Yara Gambirasio sarebbe stata aggredita con tre tipi di coltelli (un cutter, un coltello a serramanico e uno con la punta a scalpello) e prima di morire potrebbe aver avuto le braccia legate col filo di ferro. Sarebbero – stando a quanto riferisce ‘Oggi – le ipotesi del collegio difensivo di Massimo Bossetti, e del criminologo Ezio Denti, convinti che a infliggere otto ferite da taglio e una da punta alla tredicenne non sia stato un solo soggetto. Che alla ragazzina fossero state legate le mani – sostiene il settimanale – lo farebbero pensare le due ferite cutanee nella parte interna dei polsi, troppo regolari, troppo precise per profondita’ e lunghezza. Nell’articolo gli avvocati Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni, inoltre, chiedono che l’esame del Dna sia ripetuto durante un incidente probatorio.

