Tante quante i loro impieghi. È sempre più probabile imbattersi in centri urbani guarniti di Zone a Traffico Limitato (ZTL), che, avvalendosi dell’occhio elettronico delle telecamere, svolgono la funzione di regolamentare il traffico veicolare. Questa tecnologia, almeno da principio, era stata adottata quale deterrente per tutelare i centri storici delle città italiane, tormentate dal caos viabilistico quotidiano, mentre oggigiorno il suo impiego sembrerebbe prosperare anche in altri ambiti.
Così, se quello prevalente rimane assimilabile alla tutela delle zone più delicate dal punto vista storico architettonico, «abbiamo i casi – asserisce Luca Tommasi di Accessibilità Centri Storici – di Corsico, nel quale la ZTL è uno strumento contro la prostituzione notturna, e quello dei Comuni di Paullo, Spino d’Adda e Vizzolo Predabissi, nel quale la ZTL funziona solo per impedire il transito dei pendolari nell’ora di punta mattutina».
Strumentazione, dunque, utile in diverse situazioni che trova il favore non solo degli agglomerati più popolosi, ma anche di quelli con dimensioni ridotte. Solo nella Regione Lombardia, al di là dei capoluoghi di provincia di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Pavia e Sondrio, l’occhio elettronico vigila sulle realtà cittadine di Albino, Bariano, Bellagio, Busto Arsizio, Cernusco sul Naviglio, Concorezzo, Corsico, Curtatone, Lovere, Malgrate, Mede, Mediglia, Melegnano, Melzo, Paullo, Peschiera Borromeo, Saronno, Sesto Calende, Spino d’Adda, Treviglio, Vizzolo Predabissi. E su tutto il territorio nazionale le rilevazioni mostrano che, finora, oltre 150 amministrazioni comunali si sono munite di tale dotazione, per un numero di telecamere attive superiore a 1100, che colgono inconfutabilmente sul fatto i trasgressori.
Si stima infatti che ogni anno vengano elevate più di cinque milioni di infrazioni per accessi non consentiti ai centri storici, il cui corrispettivo monetario oltrepassi l’ammontare di 300 milioni di euro. Tuttavia, «queste contravvenzioni sono più frutto di non conoscenza delle regole, che di deliberata volontà di infrangerle – prosegue -. Ogni Comune si sta dotando di una sua regola spesso molto diversa della altre e non è facile riuscire ad orientarsi al riguardo. Non è infatti un caso che l’80% delle multe erogate dai Comuni siano rivolte a cittadini non residenti: tale circostanza permette quindi alle Amministrazioni locali di risanare i propri bilanci senza pesare sulle tasche dei propri cittadini elettori». Il risultato è che le persone, al fine di evitare sostanziosi salassi, tendono a evitare le località che comprendono Zone a Traffico Limitato, allontanandosi dai centri storici e dalle attigue attività commerciali, a beneficio di centri della grande distribuzione. Una vera piaga per il comparto.
Allo scopo perciò di arginare tempestivamente questo fenomeno, il sito www.accessibilitacentristorici.it fornisce informazioni dettagliate sulle ZTL (regole di accesso, posizione delle telecamere, mappe, approfondimenti) a mo’ di guida, in modo tale da non dover più incorrere in problemi e contravvenire a divieti. Per completare esaustivamente l’offerta informativa, sono stati inseriti inoltre i luoghi di pregio contenuti nelle – a questo punto temutissime – ZTL.
Maurizio Zanoni

