“A Mare il Prossimo”, il libro del noto vignettista della Repubblica Massimo Bucchi e Piero Sciotto, collaboratore di Dario Fo, è una delle novità dell’editore Fausto Lupetti a Salone del Libro di Torino. Nelle vignette, più di centocinquanta, Bucchi segue i suoi temi classici la sua una è una satira con retrogusto di filosofia, un corso di igiene mentale, ma soprattutto un gioco e un divertimento. Piero Sciotto è invece un autore che conosce il modo di liberare nuove energie dalla consunzione del lessico quotidiano. La figura è un calembour che si armonizza al calembour del testo, come musica e parole di una canzone: ma le due armonie sono entrambe dissonanti e il loro parallelismo fa in modo che la nostra risata non ci faccia mai dimenticare dell’incrinatura che taglia il mosaico. Scrive l’egnigmista Stefano Bartezzaghi. Mentre Carlo Sini ci dice come la parola spudoratamente ribelle alle regole comuni e l’immagine deformatamente comica costituiscano uno degli strumenti più potenti di contestazione della realtà politica e di critica sociale: là dove la seriosità delle istituzioni è stravolta nel suo contrario, nella sua oscena menzogna.
Il libro gode come si può notare di due illustri presentazioni…

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