Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Culture » Alpi Apuane, petizione (con narrazione incorporata) dell’editore di Transeuropa Milani

Alpi Apuane, petizione (con narrazione incorporata) dell’editore di Transeuropa Milani

“Le circa 300 cave di marmo del comprensorio delle Alpi Apuane stanno infliggendo alle montagne il più grave disastro ambientale d’Europa…”. Nei giorni scorsi Giulio Milani, scrittore ed editore di Transeuropa, ha lanciato una petizione in difesa della sua terra. Ha costruito una vera e propria narrazione, sfruttando le sue competenze letterarie, per dare corpo a un progetto di natura politica e culturale insieme… I DETTAGLI

 

AlpiApuane

Quella lanciata nei giorni scorsi da Giulio Milani, scrittore ed editore di Transeuropa (casa editrice indipendente con sede a Massa Carrara) non è solo una petizione in difesa delle Alpi Apuane ma, forse, anche l’ideazione di una sorta di nuovo genere letterario: la narrazione 2.0 di social-political networking… L’autore della petizione ha infatti costruito una vera e propria narrazione, sfruttando le sue competenze letterarie,  per dare corpo a un progetto di natura politica e culturale insieme.

Sul sito www.elettoricritici.org (dove si trovano tutti i dettagli) Milani scrive: “Le circa 300 cave di marmo del comprensorio delle Alpi Apuane stanno infliggendo alle montagne il più grave disastro ambientale d’Europa. Le cave in cresta e gli scarti di lavorazione inquinano le sorgenti e i fiumi, i camion ammorbano l’aria di polveri sottili, le grandi opere (tunnel, viadotti, già realizzati e in progettazione) acutizzano il dissesto idrogeologico, che aumenta geometricamente di anno in anno mettendo a repentaglio la salute e l’incolumità degli abitanti…”.

Va specificato che non si tratta della prima petizione su questo tema, ma quella di Milani è piuttosto radicale (chiede la chiusura “graduale” delle cave) e proabilmente per questo sembra avere più successo delle precedenti (è stata ripresa anche dal blog di Grillo).