Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Culture » Ancona celebra i 20 anni dell’Adriatico Mediterraneo Festival: cinque giorni tra musica, arte e cultura

Ancona celebra i 20 anni dell’Adriatico Mediterraneo Festival: cinque giorni tra musica, arte e cultura

Circa diecimila presenze complessive, numerosi artisti e la chiusura con Colella. Ancona fa le prove per Capitale Italiana della Cultura 2028

Ancona celebra i 20 anni dell’Adriatico Mediterraneo Festival: cinque giorni tra musica, arte e cultura

Adriatico Mediterraneo Festival, il ventennale fa il pieno: 10mila presenze e oltre 500mila visualizzazioni

Ancona si conferma il centro nevralgico del dialogo culturale tra le sponde del “Mare comune” celebrando un traguardo storico di assoluto rilievo: la ventesima edizione dell’Adriatico Mediterraneo Festival

L’appuntamento del ventennale, andato in scena dal 26 al 30 agosto, si è chiuso con un bilancio di circa diecimila presenze complessive, consolidando una formula multidisciplinare capace di intrecciare sonorità del mondo, riflessione geopolitica, arti visive ed esperienze laboratoriali

Per cinque giornate il capoluogo marchigiano si è trasformato in una scenografica città-teatro spalancata sull’orizzonte marittimo, distribuendo le proprie iniziative tra la Mole Vanvitelliana, l’Anfiteatro Romano, la monumentale Scalinata del Passetto e diverse location diffuse sul territorio urbanistico. Questa felice restituzione degli spazi cittadini all’arte e alla partecipazione pubblica rappresenta un test di maturità strategico, una vera e propria rampa di lancio nel percorso verso Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028.  

Ancona celebra i 20 anni dell’Adriatico Mediterraneo Festival: cinque giorni tra musica, arte e cultura

A delineare la vision di fondo e lo spirito che anima l’iniziativa è il direttore artistico Giovanni Seneca, che ha spiegato: “Il Festival Adriatico Mediterraneo 2026 è un’edizione speciale: in occasione dei 20 anni, infatti, la manifestazione diventa un crocevia geopolitico e culturale che trasforma Ancona nel cuore pulsante delle relazioni tra le sponde del Mare comune. 

Vent’anni di dialogo, musica, arte e confronto. I dibattiti sul rapporto tra i Paesi del Mediterraneo, in un periodo storico di tensioni e conflitti, si intrecciano con i concerti, le performance, gli incontri letterari e le mostre, dimostrando come l’arte sia un collante fondamentale per l’integrazione. Ancona nel 2026 non ospita semplicemente un festival: si fa essa stessa ponte culturale in un anno in cui la storia, la politica e l’ambizione futura della città convergono nello stesso, suggestivo scenario». 

È la riaffermazione di una vocazione originaria che trae forza dalla storia del capoluogo dorico, valorizzando lo scambio culturale e marittimo come cifra identitaria permanente.  

Ancona celebra i 20 anni dell’Adriatico Mediterraneo Festival: cinque giorni tra musica, arte e cultura

Il bilancio consuntivo stilato a sipario calato conferma la bontà di un’impostazione curatoriale articolata e coraggiosa. Nelle valutazioni rilasciate sempre dal direttore artistico in chiusura emerge la profonda soddisfazione per la risposta della cittadinanza: “Questa ventesima edizione ha confermato la vitalità e la maturità del festival. Abbiamo incontrato un pubblico attento, curioso, pronto ad ascoltare proposte inedite e a scoprire nuovi artisti. È stata un’edizione caratterizzata da una forte presenza giovanile, da tanta sperimentazione, da linguaggi alternativi e contaminazioni con le radici nella tradizione, per la maggior parte incentrate sull’Italia presidenza di turno della macro regione adriatico ionica. 

Non poteva mancare la musica africana che appassiona sempre i fedelissimi di Admed con la strepitosa Mariaa Siga, che ci ha regalato un concerto con chitarra e voce, e l’afrobeat degli Afrodream, i quali hanno trasformato la Mole in una sala da ballo a cielo aperto”. 

Seneca ha quindi proseguito rivendicando il valore socio-culturale delle scelte gestionali adottate: “La risposta della città e dei tanti spettatori arrivati anche da fuori regione dimostra che non è necessario inseguire i grandi nomi commerciali o puntare esclusivamente sulla gratuità per riempire i luoghi della cultura e fare il tutto esaurito. 

La nostra politica di prezzi popolari, con biglietti a 5 euro per la maggior parte dei concerti, a 3 euro per le albe e a 15 euro per l’evento speciale di Peppe Barra, ha reso la qualità accessibile a tutti. I risvegli musicali al Passetto si sono confermati una straordinaria certezza, registrando il sold out e valorizzando al meglio la bellezza della monumentale scalinata restituita alla città dopo i recenti restauri. In questo senso, Adriatico Mediterraneo ha rappresentato un test fondamentale e riuscitissimo per le ambizioni di Ancona verso il 2028”.  

Ancona celebra i 20 anni dell’Adriatico Mediterraneo Festival: cinque giorni tra musica, arte e cultura

Fin dal primo giorno di programmazione, mercoledì 26 agosto, la kermesse ha saputo bilanciare l’intrattenimento musicale con momenti di approfondimento sul presente geopolitico. L’inaugurazione alla Mole Vanvitelliana della mostra Radici d’acqua, con le opere di Patricia Barcala Domínguez e Ludovica Lancianese, ha fatto da prologo alla tavola rotonda intitolata Il mondo secondo Berlusconi: quale lezione per le sfide geopolitiche di oggi? 

L’incontro, moderato dalla docente e giornalista Michela Mercuri — figura chiave di questa edizione, che ha coordinato con autorevolezza tutti gli approfondimenti internazionali —, ha visto gli interventi di Giovanni Castellaneta, ambasciatore e segretario generale dell’Iniziativa Adriatico Ionica, e di Mario Baldassarri, presidente ISTAO. La serata si è poi snodata tra l’esibizione pianistica minimalista di Maurizio Mastrini, il raffinato crossover dell’ensemble Camerock e il trascinante doppio live con la voce pugliese di Alessia Tondo e le sonorità balcaniche e klezmer degli Ajde Zora.  

Nel corso delle giornate successive, il festival ha mantenuto costante l’alto livello delle proposte spaziando tra differenti forme artistiche. La dimensione visiva ha trovato una sponda ideale nella sinergia tra la Sala Vanvitelli e la sala concerti, creando un dialogo continuo tra arte e performance dal vivo, a cui si sono aggiunte l’esposizione Oltre l’Onda sulle vedute del Monte Fuji di Hokusai presso Piano C e la sinergia con la Pinacoteca Civica F. Podesti per i percorsi su Tiziano e Mario Lupo. 

Sul versante dell’approfondimento divulgativo e storico, l’Associazione Italiana Cultura Classica ha curato l’appuntamento Il Cavaliere e le Chiavi. Venti secoli di iconografia delle monete di Ancona guidato da Piero Romagnoli, mentre la didattica musicale si è arricchita dei workshop sulle sonorità mediterranee organizzati in collaborazione con il dipartimento regionale Suoni Erranti, pensati per promuovere nei giovani la consapevolezza di una vera e propria cittadinanza globale. 

Ancona celebra i 20 anni dell’Adriatico Mediterraneo Festival: cinque giorni tra musica, arte e cultura

La proposta di spettacoli dal vivo ha toccato vette di assoluto riscontro con la data sold-out di Peppe Barra all’Anfiteatro Romano, le esibizioni al sorgere del sole, il rito musicale Curannera del trio Yaràkä, il progetto Enjoy di Claudio Prima con l’ensemble d’archi Seme e il finale travolgente siglato da Roberto Colella.  

A decretare la riuscita dell’edizione del ventennale ha contribuito in maniera determinante anche una strategia di comunicazione digitale moderna ed efficace: le piattaforme social ufficiali dell’evento hanno superato la soglia delle 500mila visualizzazioni totali, intercettando per oltre il sessanta per cento utenti non ancora follower e coinvolgendo in primis una fascia di pubblico under 40. 

Benché la cinque giorni di agosto sia andata in archivio, l’eco del festival si estenderà anche al mese di settembre grazie a una speciale appendice organizzata in collaborazione con Marina Dorica per la Regata del Conero

Venerdì 18 settembre la Terrazza del Triangolone ospiterà infatti le atmosfere greco-anatoliche e sefardite del Namritha Nori Trio, mentre sabato 19 settembre la Piazza del Triangolone vedrà protagonista la festa popolare e il dj-set di Sangennaro Bar Live, chiudendo definitivamente un’annata indimenticabile per la scena culturale adriatica.

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE NEWS