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Culture
Mostre/ Intorno alla Pietà di Giovanni Bellini

di Simonetta M. Rodinò

Tra le figure-chiave della pittura quattrocentesca nel nord Italia, Giovanni Bellini (1425 circa-1516) mostra ben presto un particolare interesse espressivo che diventerà con gli anni attenzione psicologica e narrativa. Proprio intorno alla rappresentazione degli affetti, legati al tema del Cristo in pietà, ruota la sintetica mostra “Giovanni Bellini. La nascita della pittura devozionale umanistica”, da domani alla Pinacoteca di Brera di Milano. La rassegna ospita 26 opere, esposte in quattro piccole sale, con prestiti che provengono da alcuni musei, tra cui la National Gallery di Londra, il British Museum, il parigino Musée du Louvre e il Museo Correr di Venezia. “Il cammino che porta Bellini a queste opere di grande poesia passa attraverso le icone bizantine e la scuola di Mantegna”, spiega la curatrice Sandrina Bandera. Si notano però anche influssi dall’arte fiamminga (Jan van Eyck) presente a Venezia, dove Bellini, figlio di Jacopo e fratello di Gentile, cresce in una delle maggiori botteghe e in contatto anche con la cultura umanistica. I rapporti, poi, con Andrea Mantegna, legato a lui anche da vincoli familiari – sposò Nicolosia Bellini – influenzarono per un certo periodo la sua attività artistica, ma in seguito i due cognati presero strade diverse. Di Mantegna è esposta la tempera “Cristo in pietà tra Maria Maddalena, san Giovanni Battista e la Vergine” (1453) e l’inchiostro “Cristo in pietà sorretto dalla Madonna…” (1457 circa).

Nella stanza che ospita la Pietà della Pinacoteca di Brera - resa leggibile anche nei suoi valori cromatici dal complesso restauro, terminato a fine 2012 - il cui parapetto svolge un ruolo iconografico e architettonico - è posta anche, per la prima volta, l’intensa versione del soggetto di Palazzo Ducale a Venezia. Grande la tensione narrativa del dipinto “Cristo morto tra gli angeli”, realizzato da Bellini verso il 1480, dove i quattro angeli di grande spessore plastico sono dipinti asimmetricamente a sorreggere Cristo nel sarcofago.

Chiude il percorso un’opera poco conosciuta “Madonna col Bambino in trono”: il bambino dorme sul grembo della Vergine con un braccio abbandonato in un sonno che sembra prefigurare la futura morte.

“Giovanni Bellini. La nascita della pittura devozionale umanistica”

Pinacoteca di Brera - via Brera, 28 – Milano

(accesso disabili da via Fiori Oscuri, 2)

9 aprile – 13 luglio 2014

Orari: 8.30-19.15 da martedì a domenica - chiuso lunedì

Biglietti: intero: € 10; ridotto: € 8

www.pinacotecabrera.net

Infoline: 02 72263.219/262

Catalogo: Skira

Tags:
bellinimostra
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