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Culture
Fotografia, Luigi Ghirri e il paesaggio dell’architettura. La mostra
Luigi Ghirri - Firenze, la Galleria degli Uffizi, 1991 - © Eredi di Luigi Ghirri

di Simonetta M. Rodinò

 

Il ruolo che la fotografia può svolgere nella conoscenza del paesaggio e dell’architettura dei luoghi è stato indagato da Luigi Ghirri. Che ha collocato il primato dell’architettura nella centralità della messa a fuoco dell’osservazione.

 

Al fotografo emiliano, scomparso 49enne nel 1992, è dedicata la mostra “Luigi Ghirri. Il paesaggio dell’architettura”, che affronta l'importanza dell’opera del celebre artista nell’ambito appunto dell'architettura. Rapporto iniziato nel 1983 con una collaborazione con la rivista Lotus International e durato quasi un decennio.

 

La rassegna, alla Triennale di Milano, divisa in sette sezioni, presenta oltre 350 fotografie, tra stampe originali e immagini proiettate, oltre a una selezione di pubblicazioni e scritti.

 

 

La vicenda della committenza è particolarmente interessante perché Ghirri non nasce come fotografo professionista di architettura, ma si forma nell’ambito di altre esperienze, sviluppando ricerche e riflessioni che lo porteranno a rivolgersi autonomamente al paesaggio e all’architettura, sollecitando l’interesse e condividendo gli obiettivi di chi si occupava di riflettere su entrambe le rappresentazioni.

 

La visione paesaggistica del fotografo riporta l’architettura nel presente: le sue immagini delicate includono una molteplicità inedita di soggetti e di modi di apparire alle diverse ore del giorno e in particolari condizioni atmosferiche, insistendo sul concetto di temporalità, rendendo partecipe lo sguardo di un osservatore.

 

La prima sezione, intitolata “Un’idea dell’Italia”, è il centro della mostra e raccoglie i materiali originali di Paesaggio italiano, il Quaderno di “Lotus” pubblicato da Ghirri nel 1989: oltre alle sue foto e ai contributi di autori come Gianni Celati, Aldo Rossi e Lucio Dalla, comprende alcuni suoi testi e diverse altre immagini da lui scelte attraverso cui si può comprendere l’orizzonte dei suoi riferimenti visivi e letterari.

 

 Il capitolo, “La grande pianura”, è dedicato ai servizi fotografici svolti sui progetti di Aldo Rossi a Modena e a Parma. Il lavoro sul cimitero di Modena (1983) segna l’inizio del rapporto di Ghirri con “Lotus”, ma anche con l’architetto Rossi, due relazioni destinate a durare.

 

Un altro segmento si basa sulle stampe originali del servizio realizzato nel 1986 in occasione della mostra “Il Progetto Domestico. La casa dell’uomo: archetipi e prototipi” della XVII Triennale di Milano. La mostra presentava gli allestimenti di ventisette architetti, designer e artisti internazionali - tra cui Aldo Rossi, Daniel Libeskind, Achille Castiglioni, Peter Eisenman, Ettore Sottsass - sul tema dell’abitare.

 

La rassegna si chiude con cinque grandi proiezioni, tra queste “Atlante Metropolitano”, che accosta alle foto di Ghirri quelle di altri autori internazionali sul tema della città e della metropoli.

 

“Luigi Ghirri. Il paesaggio dell'architettura”

Triennale di Milano - Viale  Alemagna  6 - Milano

25 maggio - 26 agosto 2018

Ingressi: intero 7 euro, ridotto 6 euro

Infoline: 02 / 724341

www.triennale.org

Tags:
fotografia luigi ghirriluigi ghirri mostra triennale milano
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