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I VIDEO DI ROMA SEGRETA – Muro Torto, il luogo più inquietante di Roma dove riposavano “i maledetti”

Ogni giorno migliaia di romani percorrono in auto o a piedi Muro Torto, considerandolo semplicemente una strada di collegamento tra Villa Borghese e Piazza del Popolo. Eppure pochi immaginano che, dietro quel lungo muro inclinato, dove oggi vi porta il content creator Luca Cassinelli, si nasconda uno dei luoghi più misteriosi e oscuri della storia di Roma

I VIDEO DI ROMA SEGRETA – Muro Torto, il luogo più inquietante di Roma dove riposavano “i maledetti”

Tra leggende, esecuzioni capitali e antichi cimiteri, questo tratto delle Mura Aureliane racconta una città molto diversa da quella che siamo abituati a conoscere.

La prima curiosità riguarda proprio il suo nome. Contrariamente a quanto molti credono, Muro Torto non prende il nome dall’andamento della strada, ma dall’antico muro romano che costeggia il percorso. Da secoli questa struttura presenta una vistosa inclinazione verso l’esterno, tanto da aver alimentato numerose leggende. Una delle più antiche racconta che il muro si sarebbe piegato nel momento della crocifissione di San Pietro, colpito da un violento fulmine che ne avrebbe segnato per sempre la forma. Da allora questo luogo venne considerato sinistro e carico di presagi.

Ma è il Medioevo a rendere Muro Torto uno dei luoghi più inquietanti della città

Per secoli quest’area ospitò un cimitero sconsacrato, destinato a coloro che la Chiesa non riteneva degni della sepoltura in terra consacrata. Qui venivano sepolti condannati a morte, eretici, suicidi, prostitute, criminali e tutti coloro che, secondo la mentalità dell’epoca, erano esclusi dalla comunità dei fedeli anche dopo la morte.

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Non a caso questa zona era conosciuta come Contrada del Muro Malo, un nome che evocava paura e superstizione e che contribuì ad alimentare racconti di apparizioni e presenze misteriose destinati a sopravvivere nei secoli.

Un’altra pagina importante della sua storia si scrive nel 1825, quando qui furono sepolti Angelo Targhini e Leonida Montanari, due patrioti carbonari condannati a morte dallo Stato Pontificio e decapitati in Piazza del Popolo. La loro vicenda è entrata nell’immaginario collettivo anche grazie al celebre film “Nell’anno del Signore” di Luigi Magni, che racconta una delle pagine più drammatiche della Roma papalina. Ancora oggi una targa in Piazza del Popolo ricorda il luogo della loro esecuzione.

Ma le leggende non finiscono qui

Secondo un’antica tradizione popolare, proprio nei pressi di Muro Torto vagherebbe ancora lo spirito dell’imperatore Nerone. La credenza nasce dal fatto che, secondo alcune fonti medievali, il suo sepolcro si trovava nell’area dove oggi sorge la Basilica di Santa Maria del Popolo. Per secoli si raccontò che il suo fantasma infestasse la zona, finché la costruzione della chiesa non avrebbe posto fine alle inquietanti apparizioni.

Oggi il traffico scorre veloce accanto a questo muro antico, e quasi nessuno immagina che sotto quei bastioni riposino secoli di storie dimenticate. Eppure basta fermarsi un momento per capire che Muro Torto non è soltanto una strada: è uno dei luoghi dove la memoria più oscura di Roma continua ancora a vivere.

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Informazioni per la visita

Muro Torto si trova tra Piazzale Flaminio, Piazza del Popolo e Villa Borghese, lungo il tracciato delle antiche Mura Aureliane. L’area è sempre accessibile e può essere percorsa a piedi, anche se è consigliabile prestare attenzione al traffico intenso. Nelle vicinanze si trovano la Basilica di Santa Maria del Popolo, il Pincio e l’ingresso monumentale di Villa Borghese, rendendo questa passeggiata un itinerario ricco di storia e di suggestioni.

Ogni giorno accompagno migliaia di persone alla scoperta di una Roma diversa attraverso i miei canali social Caino80, raccontando non solo i luoghi più belli della città, ma anche quelli che custodiscono le storie più misteriose e meno conosciute. Perché Roma non è fatta soltanto di imperatori e monumenti: vive anche nelle sue leggende, nelle sue ombre e nei racconti che il tempo non è mai riuscito a cancellare.