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Culture

Il gioco del Lotto ha una tradizione secolare, merita un approfondimento particolare; è un pezzo della storia italiana, è strapopolare a Napoli, ma non solo, è il padre di quasi tutti i giochi e di infinite derivazioni. E' anche il simbolo delle traversie dei giochi ::,;iddetti d'azzardo, al centro di guerre a suo favore e , :re campagne per la sua demonizzazione, soprattutto parte di uomini politici e personaggi religiosi. Ma a volte anche accolto, se non proprio sostenuto, anche dalla politica e dalla Chiesa in quanto generoso portatore di sostegni economici destinati ad opere di beneficienza o di pubblica utilità per la comunità.

Le prime notizie sulle sue origini risalgono al 1620: da quell'anno a Genova (altra patria, con Napoli, del gioco) il lotto trova una regolamentazione. Nella capitale ligure un gioco simile, basato sui numeri, era già nato proprio in relazione alle scommesse che si facevano sull'elezione dei senatori della città. Nella seconda metà del XVII secolo si diffuse il "Lotto della Zitella": invece che ai candidati alle cariche politiche, i numeri erano abbinati al nome di ragazze povere; alle sorteggiate era destinata una dote come premio.

La zitella divenne popolare in Europa, la diffusione in Francia è attribuita al più grande avventuriero di ogni tempo, Giacomo Casanova. Nei vari Paesi, i ministri delle finanze — unghiuti come quelli di oggi — a poco a poco si infischiarono delle zitelle alla ricerca di un marito e si accaparrarono gli incassi, sempre per l'erario, a volte anche per benefici personali.

Abbiamo già visto in un capitolo precedente gli alterni umori della Chiesa verso filosofie di vita caratterizzate dall'azzardo. Nei secoli passati, anche il lotto dovette subire o sfruttare circostanze avverse o di ambigua, temporanea, accoglienza. Per tutto il XVI e parte del XVII secolo, fu considerato decisamente contrario ai principi della morale cattolica, poiché spingeva l'uomo ad affidarsi al caso piuttosto che alle proprie capacità personali per migliorare la propria esistenza, poco rispettosamente verso i disegni della divina Provvidenza. In alcuni anni l'atteggiamento dei pontefici fu talmente negativo da indurli non solo a vietare il lotto sotto ogni forma, ma anche a disporre punizioni di estrema severità per i trasgressori. Sotto Benedetto XIII (1725) si arrivò alla temutissima scomunica.

Come sempre, per fortuna, di fronte a censure, divieti e diktat scarsamente persuasivi, il gioco continuò ad avere una notevole popolarità tra i giocatori, al punto che papa Clemente XII Corsini, eletto nel 1730, decise pragmaticamente di riesaminare l'intera materia con attenzione avveduta all'aspetto finanziario: non a caso era stato cardinale Tesoriere della Camera Apostolica, più o meno equivalente al nostro Ministro delle Finanze. E sembra di assistere ad una si tuazione contemporanea! Il papa, infatti, considerò Ite il divieto aveva provocato un dissenso popolare fastidioso, da una parte, e una preoccupante evasione di capitali verso quei paesi dove il gioco era ammesso. Clemente XXII fece due più due, questo papa che certo non considerava il denaro come lo sterco del diavolo, e concluse che il reintegro del gioco gli avrebbe consentito di poter contare su notevoli risorse finaniarie, evitando tra l'altro di ricorrere a nuove tasse, più onerose, oltre a quelle esistenti. Quanto alla morale, ordinò che i proventi fossero utilizzati per beneficienza, sostegno di missioni apostoliche, edificazione, restauro e gestione di ospedali e luoghi di culto, elemosine ai bisognosi, nonché a opere di pubblica utilità. Dunque, nel 1731, niente più divieti, niente più ammonimenti, via anche lo spettro della scomunica.

Si può immaginare il successo della prima estrazione, dopo la liberalizzazione. 14 Febbraio 1732, piazza del Campidoglio. La ressa del popolo è tale che la piazza non riesce a contenere tutti i giocatori, e i curiosi. Le cronache dell'epoca riferiscono che moltitudini di romani "s'assieparono lungo la cordonata d'accesso fino tlle pendici del colle". Per convincere i cattolici diffidenti e i vari perbenisti/moralisti che i giochi, anche storicamente, hanno la virtù di consentire iniziative utili o addirittura grandiose, mi basterà ricordare che grazie a quella inaspettata e importante pioggia di denaro l'intelligentissimo papa Corsini riuscì a rinnovare Roma dal punto di vista edilizio, con la costruzione della facciata di S. Giovanni in Laterano, del Palazzo della Consulta al Qui rinale, della Fontana di Trevi, della facciata di S. Gio vanni dei Fiorentini. E nel 1733 Clemente XXII di spose che il Palazzo Nuovo, ai piedi della chiesa di S Maria in Ara Coeli, liberato da precedenti funzion amministrative, venisse adibito a Museo Capitolino. questo scopo fu acquistata, sempre con gli eccezional proventi del lotto, 66.000 scudi d'oro!, la più impor tante raccolta privata di antichità presente a Roma, ap partenuta al cardinale Alessandro Albani. (Quasi tre secoli dopo, nel 2006, il Gioco del Lotto è tornato ac occuparsi di questo antico acquisto finanziandone i restauro e riportando all'antico splendore l'intere gruppo di sculture ospitato nel Salone del Palazz( Nuovo dei Musei Capitolini, quello stesso Salone da cui balcone venivano annunciati al popolo i numer vincenti). Ancora in quegli anni si pone il restauro del l'arco di Costantino. E nel 1771, si registra l'istituzio ne dei Musei Vaticani, promosso dai pontefici.

Papa Corsini fu, in questo senso, una sorta di rivo luzionario. Ma non solo a Roma, ovviamente, si ricor dano benefici originati dai proventi dei giochi. Ir Gran Bretagna, infatti, nel XIX secolo i proventi delle lotterie servirono alla creazione del British Museum; mentre negli Stati Uniti essi vennero destinat alla costituzione delle università di Yale, Harvard Princeton.

Nel 1863 ormai il gioco del Lotto è diffuso in tutta l'Italia e da quell'anno viene giocato su 6 differenti ruote (Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Torino Venezia) che arriveranno a 7 nel 1871 (dopo l'annessione di Roma all'Italia) e a 8 nel 1874 con l'introduzione della ruota di Bari. La struttura a 10 ruote viene inaugurata 1'8 luglio 1939 con l'introduzione delle ruote di Cagliari e Genova; l'introduzione della ruota Nazionale risale al 4 maggio 2005. Le estrazioni erano limitate a due/tre l'anno. Negli anni, sono diventate più frequenti: quindicinali nel 1807, settimanali nel 1871, bisettimanali nel 1997 e trisettimanali nel 2005.

Il piano lotto relativo al triennio 2007-2009, ha previsto uno stanziamento di vari milioni di euro, destinato al recupero, al restauro e alla valorizzazione di musei, parchi archeologici, anfiteatri... Palazzo del Quirinale e Villa d'Este nel Lazio, il Duomo di Pavia, il Complesso di Palazzo Reale di Genova, la Pinacoteca Nazionale di Cagliari, la Galleria Nazionale dell'Umbria, il Museo Nazionale di Reggio Calabria, il Teatro Romano di Trieste, il Museo del Paleolitico in Molise, il Complesso Monumentale di San Francesco in Calabria, il Palazzo Gonzaga in Emilia Romagna, Villa della Regina a Torino, il Duomo di Perugia, il Museo di Arte orientale di Venezia, la Chiesa di San Vitale a Roma, la Chiesa di Sant'Antonio in Sicilia, e molti altri. Più di recente sono previsti interventi per il restauro del cantiere delle navi romane di Pisa, del Palazzo Reale di Genova e del Palazzo Carafa di Napoli. I fondi del Lotto serviranno anche all'allestimento di nuove sedi museali, come nel caso del Nazionale di Mantova e della sede espositiva di Aidone (Enna) che ospiterà la celebre Afrodite di Morgantina, oggetto di un lungo contenzioso con il Paul Getty Museum di Malibù in California. E infine, una parte del finanziamento andrà a sostegno di cinema e in genere spettacolo, biblioteche e archivi di Stato.

Insomma, il concetto è sempre quello, per il lotto e al di là del lotto: assurdo infliggere vessazioni, scandalistiche campagne di opinioni, o addirittura invocare l'eliminazione dei giochi, popolari in tutto il pianeta. Desidero far notare che in molte nazioni, inoltre, i proventi che lo Stato raccoglie grazie al gioco sono dedicati alle "good causes", e quindi sono restituiti alla comunità come finanziamento di importanti settori della società civile.
A livello mondiale ciò già avviene in diversi paesi dove i Governi nazionali e locali finanziano importanti programmi nei campi di istruzione, sviluppo economico, parchi e ricreazione, assistenza sanitaria e numerose altre "good causes".

Negli Stati Uniti, il 28% di tutti i proventi delle Lotterie viene mediamente destinato al finanziamento di tali programmi governativi. Il Regno Unito destina il 28% dei ricavi totali a cause benefiche.
Negli ultimi tempi, i contributi suddetti sono stati distribuiti nel modo seguente:

•    salute, istruzione, ambiente e "good causes": 50%;
•    sport: 16,6%;
•    arte: 16,7%;
•    tutela del patrimonio architettonico: 16,7%. Ad esempio, nelle giurisdizioni degli USA:
-    finanziamento del sistema scolastico/borse di studio: Arkansas, California, Florida, Georgia, Idaho, Illinois, Kansas (85%), Kentucky, Michigan, Missouri, Nebraska (25%), New Hampshire, New Jersey, New York, North Carolina, Ohio, Oklaoma, Oregon, Rhose Island, Tenessee, Texas, Vermont, Virginia, Washington, West Virginia.
-    Manutenzione parchi statali e ambiente: Colorado, Nebraska, Oregon.
-    Sistema pensionistico insegnanti e vigili del fuoco: Indiana.
-    Programmi contro le ludopatie: Iowa.
-    Investimenti per prigioni: Kansas.
-    Comunità locali: Massachussets.
- Programmi per anziani: Pennsilvanya, West Virginia.
-    Fondo per l'arte: Rhode Island.
-    Investimenti in infrastrutture: Illinois, South Dakota.
In Italia, costituiscono esempi di rilievo:
-    il finanziamento sostanziale alla fiscalità generale, che consente di ridurre l'entità delle manovre finanziarie attuate dallo Stato (i proventi del gioco, circa 9 mld nel 2012);
-    il finanziamento al Coni che promuove lo sport a livello trasversale sulla popolazione italiana;
-    il parziale finanziamento del patrimonio culturale italiano (fondi Lotto — vedi materiale dedicato);
- il finanziamento dell'ippica a partire dal 2009 (fondo di circa 150 milioni di Euro);
- Il finanziamento che il comparto del gioco ha prodotto per il paese in occasione di momenti di particolare criticità o importanza a livello nazionale: come per i soldi raccolti a favore delle popolazioni terremotate dell'Abruzzo, oppure i fondi per le Olimpiadi Invernali di Torino.

Certamente lo Stato non esercita un'efficace attività di comunicazione dei benefici ottenuti grazie ai proventi del gioco, ed una maggiore incidenza in questo senso forse aiuterebbe il settore a godere di un'immagine migliore e meno strumentalizzata.

Il Gioco del Lotto è da sempre legato all'arte. Se ne ritrovano tracce già a fine Seicento quando Papa Innocenzo XII autorizzò a riversare le entrate del gioco per il completamento di Palazzo di Montecitorio, l'attuale sede della Camera dei Deputati. Oppure, quando nel 1731 Papa Clemente XII decise di destinare i proventi del lotto al finanziamento di opere architettoniche e di pubblica utilità, come la costruzione della Fontana di Trevi. Da ciò, si può ben comprendere perché, nei secoli, si sia voluto sostenere la cultura con un continuo sostegno. La conferma del felice connubio tra il gioco più famoso e la grande arte, che diventa così un'opportunità per crescere e per coltivare il talento, il sapere.

Ogni anno il Complesso del Vittoriano, restaurato anche grazie ai fondi del Lotto, accoglie le opere di due
andi artisti o di importanti correnti. Nel 2011 si sono susseguite le mostre dedicate a Tamara de LempicLa e Mondrian. Per tutte le mostre sono state organizia te visite gratuite per studenti e associazioni culturali.
Mi sembra giusto segnalare anche "Io gioco con l'Arle": è un progetto portato avanti dal 2008, di valore
turale divulgativo, con iniziative didattiche rivolte ai bambini dai 4 ai 10 anni. Alla base, la volontà di avvicinare i bambini all'arte in maniera divertente e giocosa offrendo un'esperienza non solo ai più piccoli ma all'intera famiglia.

Nel 2011 il Lotto ha sostenuto il progetto "Un anno stregato". I giovani delle scuole superiori, ai quali I' iniziativa era rivolta, hanno letto e commentato le novità più recenti e interessanti della narrativa italiana. Nel corso del progetto sono stati organizzati degli in( antri nei quali i ragazzi si sono confrontati dal vivo son gli autori. Dall'edizione 2011, il progetto affianca alle attività tradizionali di invito alla lettura, spazi di dialogo animati direttamente dagli studenti sul web. Nasce così Terza Pagina, una rivista online animata interamente dai ragazzi di oltre quaranta scuole secondarie superiori. E' importante sottolineare che il libro votato dai ragazzi entra a far parte della cinquina finalista del Premio Strega.

Si ha notizia di sponsorizzazioni a favore del Teatro dell'Opera di Roma, del Festival internazionale del cinema di Roma, dell'Auditorium parco della musica, del Museo Nazionale Maxxi, del Palazzo romano delle F,sposizioni (con mostre di Calder e De Chirico).
Ma non parlo di te, io parlo d'altro il gioco era mio, lucido e scaltro... Io parlo di me, di me che ho goduto
di me che ho amato e che ho perduto...
E trovo niente da dire o da fare...
Però tra noi si trattava d'amore...

(Paolo Conte, Gioco d'azzardo)
 

Tags:
gioco d'azzardo
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