“È il sogno a scegliere il sognatore, e non il contrario”. Pianto, la Città Invisibile di cui si narra da secoli ma in cui nessuno è più disposto a credere, ha scelto per essere sognata Lazlo Strange, un orfano maltrattato e infelice allevato in un’abbazia di Zosma. In lui è ancora fortemente viva la speranza – simile a una certezza inspiegabile – che davvero esista da qualche parte nel mondo quella città meravigliosa di cui si parla nei libri, con le cupole delle case scintillanti sotto i raggi del sole, i mitici guerrieri Tizerkane e gli aggraziati spectral, cervi bianchi dalle corna preziose che cavalcano con leggiadria. Non v’è uomo o bambino, però, che voglia condividere questa splendida visione con un fanciullo solitario senza nome e senza origine; così, a poco a poco l’immensa biblioteca di Zosma diventa la sua casa, mentre le ore trascorrono veloci trascrivendo in quaderni rilegati ogni sorta di informazione che Strange riesce a trovare su Pianto. È la sua opera più importante, la sua ragione di vita: per questo, quando il celebre alchimista Thyon Nero gliela sottrae senza un apparente, valido motivo, il ragazzo cade in una fitta disperazione, paragonabile allo stato d’animo di chi abbia perso la stessa linfa vitale.
Almeno fino al giorno in cui la regina si presenta alle porte della biblioteca seguita da uno stuolo di Tizerkane a cavallo dei propri spectral. Con loro c’è un uomo, Eril- Fane, noto come il Massacratore degli Dèi; il suo scopo è quello di salvare la propria città: Pianto. Per tutti è finalmente la prova che una leggenda tramandata per secoli sia vera; per Lazlo è l’occasione attesa da sempre, quella che non può proprio perdere. Facendo finalmente valere le sue doti intellettive, il suo sapere e persino la lingua degli stranieri che ha imparato sui libri, Strange riesce a farsi scegliere per prendere parte alla spedizione che accompagnerà Eril-Fane nella sua Città Invisibile. Ed è così che avrà inizio la sua avventura più grande, quella che lo porterà a conoscere un mondo fino a quel momento solo immaginato. Una volta giunta a Pianto dopo un lungo viaggio, la carovana di specialisti selezionati da Eril-Fane si trova di fronte a un problema di difficile risoluzione. Sopra l’intera vallata domina, galleggiante nel cielo, la fortezza costruita due secoli prima dai Mesarthim, divinità malvagie scese sulla terra per dominare gli uomini.
Come spostarla? Il Massacratore dei Dèi e il suo seguito è certo che sia vuota, ormai morta, eppure occorre trovare un modo per ridare la luce e il sole a Pianto. Quale? Le menti brillanti venute da ogni dove per risolvere l’enigma si mettono a lavoro, tuttavia nessuno può immaginare che all’interno del grande Serafino realizzato in mesarzio, il metallo intaccabile degli dèi, vivano spaventati e isolati da tutto quattro ragazze e un ragazzo, gli unici sopravvissuti alla strage che pose fine alla prigionia degli uomini. Mynia, Feral, Sparrow, Ruby e Sarai: cinque figli degli dèi con la pelle blu e poteri ereditati dai genitori, tanto forti quanto imprigionati nella loro fortezza irraggiungibile. Tra loro, è Sarai l’unica in grado di evadere dal gigantesco Serafino per scendere, di notte, nelle menti addormentate della popolazione di Pianto, entrando nei loro sogni grazie a cento falene e potendoli manipolare a proprio piacimento. La musa degli incubi, colei che per anni ha seminato odio e paura negli uomini per tenerli lontani da loro, è ormai divenuta una donna e il desiderio di vendetta si è spento da tempo; adesso, il suo cuore è in cerca di pace e di amore, di un rifugio sicuro in cui sentirsi a casa: quel luogo sarà la mente di Lazlo Strange. “Il sognatore” è un romanzo epico, corposo, ricco di dettagli e particolari che ricostruiscono un universo immaginario pagina dopo pagina. La penna di Laini Taylor, vivace e piena di creatività, dà forma a una storia dove la leggenda si fonde con la realtà, in cui amore e odio si bilanciano, si permeano, si sfidano.
Nonostante si tratti di un libro abbastanza lungo, edito in un bel colore blu da Fazi Editore, lo si legge velocemente grazie alla suspense e ai colpi di scena pensati dall’autrice, ma soprattutto grazie alla dolce storia d’amore tra l’orfano in cerca di riscatto e la figlia degli dèi abbandonata dal padre Eril-Fane; fu proprio lui, infatti, ad uccidere i sadici Mesarthim insieme alla loro prole senza pietà, compresa Isagol, la dea della disperazione madre di Sarai. Ogni personaggio cela dentro di sé dubbi, angosce e speranze ben maggiori rispetto a quanto si permetta di mostrare in pubblico, cosicché il mondo interiore di ognuno è complesso e ampiamente spiegato. Ci sono scelte da prendere, decisioni che possono cambiare il futuro. E poi ci sono i sogni, con il loro potere infinito: solo sognando Sarai e Strange sono in grado di stabilire una connessione, di essere liberi e di amarsi.
Nei sogni la feccia dei dèi può entrare in contatto con gli umani, persino manipolarli se vuole, oppure aiutarli. Sempre nei sogni un orfano può ritrovare la propria origine e scoprire chi sia veramente, cambiando il corso della storia. “Il sognatore” è la prima parte di una duologia, scritta da Laini Taylor e pubblicata in Italia da Fazi Editore, che ci è stata consigliata dal blog “Storie di un’amante di libri” (su Instagram: @a_book_aholic). Il volume blu, quello che abbiamo recensito per voi, è la prima parte di una storia che prosegue con il tomo rosso, dedicato a “La musa degli incubi”: mentre all’inizio il protagonista principale è Lazlo Strange e i fatti sono filtrati dal suo punto di vista, nel seguito l’attenzione dell’autrice si sposta su Sarai, proseguendo il racconto tramite gli occhi di lei. Si tratta, in definitiva, di un fantasy che sta scalando le classifiche e appassionando migliaia di lettori in tutto il mondo. Lo consigliamo per evadere dalla realtà e mettersi in gioco, se si è disposti a perdere il controllo lasciandosi guidare dai sogni e dalla fantasia.
Per maggiori informazioni: www.fazieditore.it.

