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L’incontro a Milano/ “L’Europa è una comunità o un’oligarchia?”

La riflessione sull’Europa economica, socio-politica, ma anche culturale e spirituale, appare sempre più urgente. A questo proposito, è in programma a Milano l’incontro su “L’Europa è una comunità o un’oligarchia?”, organizzato da Patrizia Gioia e da Gianni Vacchelli, con l’aiuto di Fondazione Arbor – I DETTAGLI

Il presente incontro, L’Europa è una comunità o un’oligarchia?, organizzato da Patrizia Gioia (SpazioStudio 13) e da Gianni Vacchelli, con l’aiuto di Fondazione Arbor, costituisce una prima tappa di un ciclo più grande, volutamente inter- e transdisciplinare, dal titolo  Per un risveglio dell’Europa: una nuova visione “politica”. Tra filosofia, scienza, poesia e spiritualità, che si snoderà con altri incontri lungo il 2014.

La riflessione sull’Europa economica, socio-politica, ma anche culturale e spirituale, appare sempre più urgente. Il sogno e l’idea di un’Europa unita ha da sempre affascinato: basterebbe citare Dante, Erasmo, Kant, Spinelli e molti altri. L’UE è sembrata un passo storico e cruciale verso questa realizzazione, eppure abbiamo bisogno di comprendere i reali assetti di questa Unione, cosa la ispira, quali ne sono le radici e quali i fini:  è realmente una comunità o una struttura oligarchica?

La discussione sull’Europa oggi appare stagnante ed inerte, almeno in tanta vulgata massmediatica e nelle riflessioni di molti intellettuali, che paiono avere più a cuore il potere che la verità. Prevale, in qualunque caso, un atteggiamento superficiale ed ideologico: anche la domanda pro o contro l’euro (fondata per altro, ma non unica) è liquidata, per lo più superficialmente, senza una seria disamina economica e filosofica. L’incontro con il prof. Riccardo Petrella, economista di fama internazionale e promotore di tante battaglie sui diritti fondamentali e sulla vita (tra cui il recentissimo Banning Poverty 2018. We Declare Illegal The Povertyhttp://www.banningpoverty.org/), si propone di dare nuovi sguardi, nuove visioni dell’Europa, senza disperdere i sogni, ma tenendo desto il senso critico. Gianni Vacchelli

 

LUNEDI 25 NOVEMBRE, ore 19

a Spazio LaboExpo

Forobuonaparte 60, Milano

(Cortile interno /  MM Lanza o Castello )

per informazioni:

info@spaziostudio.net

telefono 0039 315036 / 348 7498744

 

Riccardo Petrella ( La Spezia, 1941 ) Professore all’Università Cattolica di Lovanio ( Belgio), già direttore nel 1970 del Centro Europeo di Ricerche Sociali Comparative a Vienna e dal 1978 del Programma FAST ( Forecasting and Assessment in Science and Technology) alla Commissione delle Comunità Europee, è attivamente impegnato nello studio della mondializzazione, del welfare, dell’educazione e dei problemi relativi all’acqua ( diritto alla vita, bene comune, ecc.). A questo proposito ha fondato il Comitato Internazionale per il Contratto Mondiale dell’Acqua, presieduto da Mario Soares. Alcuni suoi titoli recenti: Il bene comune. Elogiodella solidarietà, 2004; Il diritto di sognare, 2005; Una nuova narrazione del mondo, 2007. E’ adesso impegnato nella campagnaBanning the Povertà-Rendiamo illegale la povertà 2018 ( http://www.banningpoverty.org/)

 

Gianni Vacchelli, romanziere, saggista e docente. Del 2012 è il suo primo romanzo Arcobaleni, uscito per Marietti e incentrato sul rapporto padre-figlio e sul “mito dell’infanzia”. Del settembre 2013, Eutopia, un romanzo civile e militante sulla scuola, sull’educare e sul risveglio, uscito per Mimesis e scritto con Maristella Bellosta. I suoi ultimi saggi: Dagli abissi oscuri alla mirabile visione. Letture bibliche al crocevia: simbolo poesia e vita, Marietti 2008 (con prefaz. di Raimon Panikkar); Per un’alleanza delle religioni. La Bibbia tra Panikkar e la radice ebraica, Servitium 2010; Viaggio, EMI 2010; Per un’ermeneutica simbolica. Tra filosofia, religione e poesia, Ed. Simple 2012; Per una lettura simbolica della Bibbia, l’altrapagina 2013. Al centro della produzione saggistica, la Bibbia, Dante, il pensiero di Panikkar, la mistica occidentale e orientale, letti con un’ermeneutica laica e secolare, attenta all’interculturalità e alla dimensione poetica e simbolico-trasformativa. In questo periodo si sta occupando, tra l’altro, del rapporto (da riarticolare) tra mistica, letteratura, politica ed economia.

 

Patrizia Gioia  scrive ed opera da anni affinchè il dialogo inter/intra religioso e culturale possa divenire stile di vita, creando momenti di studio e incontro per diffondere il pensiero di Raimon Panikkar e dei Maestri d’ogni tempo, con una particolare attenzione al pensiero simbolico nell’esperienza mistico religiosa al crocevia tra occidente e oriente. Ha formato gruppi creativi  curativi per figli di famiglie disfunzionali (ACOA), tenuto corsi nelle scuole per risvegliare la creatività, direttrice artistica di PoesiaPresente Milano  –  poesia e teatro –  ha sperimentato con: “Leggere, con cura ” azioni di poetry terapy negli ospedali. Il suo ultimo libro di poesia:  Tita, su una gamba sola (2012)  è spunto per promuovere dialoghi con i bambini, nelle scuole e biblioteche. E’ autrice di libri e articoli. Nel 2000 fonda SpazioStudio13 (www.spaziostudio.net ) luogo di incontro e di confronto esperienziale. Membro di Fondazione Arbor ne cura la parte culturale ed artistica.