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Culture
L’universo onirico e silenzioso di Utagawa Kuniyoshi

di Simonetta m. Rodinò

 

Per Utagawa Kuniyoshi non c’è limite tra il mondo reale e il mondo fantastico: l’universo è carico di misteri, di sogni e d’illusioni.

 

All’artista giapponese, dalla personalità enigmatica ed eccentrica e poco conosciuto in Italia, il museo della Permanente di Milano rende omaggio con la mostra “Kuniyoshi. Il visionario del mondo fluttuante”.

 

L’esposizione, che ripercorre l’intera speculazione artistica, si divide in cinque sezioni tematiche: "Beltà""Paesaggi""Eroi e guerrieri", con una speciale sotto sezione ("Eroi Suikoden"), "giochi e parodie" e "Gatti".

 

La sua fama è legata alla serie di silografie policrome che illustrano i 108 eroi del romanzo Suikoden - pubblicato in italiano con il titolo “I briganti” -, divenuto un vero e proprio best seller in Cina e in Giappone alla fine del Settecento: sono le avventure di una banda di briganti che si muovono a difesa del popolo stremato dalle ingiustizie e dalla corruzione governativa.

 

Sfruttando la moda dello horimono – letteralmente “cose incise” – riporta sugli eroi i motivi classici del tatuaggio giapponese, ancora oggi fonte di ispirazione.

 

L’acqua è un elemento centrale nelle sue illustrazioni: tante le scene marine.Tratta l’acqua in infinite forme, rifacendosi all’insegnamento di Hokusai, della cui onda è il successivo riflesso. 

 

Per sfuggire alle trame della censura, ecco i quartieri di piacere e le case da tè delle famose cortigiane trasformarsi in villaggi di passeri o di gatti che impersonano le varie categorie sociali e i differenti mestieri. Anche il teatro deve passare attraverso la parodia di animali: i volti degli attori più famosi dei drammi kabuki acquistano le sembianze di gatti, ranocchie, pesci, tartarughe con una qualità antropomorfica tale da renderli riconoscibili al pubblico.

 

La mostra, curata da Rossella Menegazzo, ospita una selezione di 165 silografie policrome provenienti dalla collezione privata giapponese Masao Takashima Collection. L’interessante esposizione centra l’obiettivo di “riportare Permanente nel cuore dei milanesi”, come sostiene Massimo Vitta Zelman, presidente di MondoMostre Skira, cui si deve la produzione della rassegna.

 

Di sé non lascia traccia scritta l’artista, morto 65enne nel 1861, nessuna autobiografia; solo tanti episodi raccontati dai suoi allievi, diversi autoritratti in libri illustrati e stampe e alcuni ritratti realizzati dagli stessi allievi.

 

“Kuniyoshi. Il visionario del mondo fluttuante”

Museo della Permanente - via Filippo Turati 34 – Milano

4 ottobre – 28 gennaio 2018

Orari: tutti i giorni dalle ore 9,30 alle 19,30

Ingressi: Intero: € 13,00 - Ridotto: € 11,00

Infoline e prevendite: 02/99901905

Catalogo: Skira Editore

www.kuniyoshimilano.it

 

 

Tags:
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