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Culture
Rosetta e il lander Philae, ecco perché il ritrovamento è così importante.FOTO

Rosetta ha ritrovato Philae: ecco dov'era. FOTO NELLA GALLERY E VIDEO 
 

Da giorni si parla del ritrovamento del piccolo lander Philae da parte della sonda Rosetta sulla cometa 67/P: ma perché è così importante? Philae era finito in una zona d'ombra e il fatto che sia stato ritrovato Rosetta ha infatti riacceso l'entusiasmo degli scienziati che hanno seguito la missione prossima ormai alla sua conclusione.

Rosetta e lo schianto sulla cometa 

Il 30 settembre, infatti, Rosetta, con una discesa controllata, si schianterà sul suolo della cometa non senza inviare le ultime immagini da distanza ravvicinata, con una qualità mai raggiunta finora.Philae - eccolo nelle foto scattate dall'occhio elettronico italo-tedesco di Rosetta, "Osiris" - si trova in posizione semisdraiata in una "tasca" nel lobo più piccolo della cometa, nella zona ribattezzata Abydos, dov'è arrivato rimbalzando, per un malfunzionamento degli arpioni, dopo il tentativo di "accometaggio" nel novembre 2014.

Rosetta ritrova Philae: parla lo scienziato
 

"La sfida principale che abbiamo dovuto affrontare per ritrovare Philae - ha spiegato lo scienziato dell'Esa Matt Taylor, Project Scientist della missione Rosetta - è stata rappresentata, da un lato, dalla sua posizione e, dall'altro, dal fatto che, contemporaneamente, dovevamo concentrarci sulla missione principale della sonda. Così, siamo andati avanti a mappare e analizzare la cometa con l'orbiter e poi, quando possibile, scattavamo delle foto per cercare Philae nella zona in cui credevamo fosse finito".

Lander Philae ritrovato: perché è così IMPORTANTE
 

Sapere dove si trova Philae con certezza è importantissimo per gli scienziati perché ora si ha un'idea precisa della zona da cui sono stati prelevati i campioni di terreno che comunque il lander è riuscito ad analizzare, inviando i dati sulla Terra, finché non ha esaurito le batterie.

"Per la maggior parte del tempo in cui l'orbiter ha sorvolato quel punto - ha concluso Taylor - Philae si trovava in una zona d'ombra e quindi era poco illuminato, per questo è stato difficilissimo individuarlo, anche perché si trova in un fosso".

Lander Philae ritrovato da Rosetta: foto e video

 

La foto di Philae è stata scattata da un'altezza di 2.7 km, con una risoluzione di 5 cm per pixel: si vedono bene il corpo principale del lander, grande cira un metro, e almeno due delle sue tre gambe.Gran parte della tecnologia imbarcata su Philae è italiana, soprattutto il trapano Sd2 progettato dal Politecnico di Milano, con il coordinamento di Amalia Ercoli Finzi, per penentrare nel suolo della cometa e analizzarne il contenuto.

 

 

 

Rosetta e Philae sulla cometa: le immagini
 

La sonda Rosetta e' riuscita a fotografare il lander Philae sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko sul quale era sceso il 12 novembre 2014 scorso. Le foto sono state scattate lo scorso 2 settembre e poi inviate a Terra dove sono state processate. A catturare le immagini e' stata la fotocamera ad angolo stretto OSIRIS, mentre Rosetta si trovava a una distanza di 2.7 km dalla superficie. Le foto mostrano chiaramente il corpo principale del lander e due delle sue tre gambe. Dalle immagini risulta anche evidente l'orientamento di Philae, ed e' ora chiaro il motivo per cui - sin dal giorno dell'approdo sulla cometa, avvenuto il 12 novembre 2014 - e' stato cosi' difficile stabilire le comunicazioni. Il lander si trova infatti incastrato in una crepa oscura della superficie della Cometa. ''Con ancora appena un mese scarso di missione davanti a noi, siamo felicissimi di essere finalmente riusciti ad avere un'immagine di Philae, e di vederlo a un livello di dettagli sorprendente'', dice Cecilia Tubiana del team della fotocamera OSIRIS, la prima persona a vedere le immagini, ieri, mentre avveniva il download da Rosetta.

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