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Si conclude la trilogia sporca dell’Italia di Sarasso

Dai fasti della “Milano da Bere” degli anni ’80 allo scandalo Tangentopoli, il ritratto di un Paese senza eroi. Dopo Confine di Stato e Settanta, Marsilio porta in libreria il terzo e conclusivo volume della Trilogia sporca dell’Italia di Simone Sarasso: Il Paese che amo

 

 

 

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SimoneSarasso

Ljuba Marekovna è soltanto una ragazza cresciuta nei bassifondi di Cracovia, ma è destinata a diventare la Regina della tv privata, una spia senza cuore al soldo del partito comunista e molto altro ancora. Tito Cobra è il primo presidente del consiglio socialista della storia e ha il suo bel da fare a tenere in riga lo Stivale. Andrea Sterling, l’Uomo Nero dei servizi segreti, rischia di smarrire il proprio posto nel mondo dopo il crollo del Muro di Berlino. Salvo Riccadonna detto Dracula, il fiore all’occhiello di Cosa Nostra, è pronto per la mattanza che farà crollare la Cupola. Domenico Incatenato, giudice inflessibile e padre amorevole, si prepara a dar fuoco alla miccia che farà deflagrare il sistema dei partiti e raderà al suolo la prima repubblica. Sul palcoscenico d’un Italia corrotta e malandata sventola un tricolore fatto a pezzi, mentre i protagonisti lottano all’ultimo sangue tra le ultime propaggini della Guerra Fredda e l’alba del mondo nuovo. Sullo sfondo, gli anni rampanti dello yuppismo e del malaffare di Stato, delle bombe di mafia e delle mazzette: un Paese sull’orlo del precipizio, con le mani imbrattate di sangue e le tasche piene di soldi sporchi. L’Italia, il Paese che amo…

L’AUTORE  Simone Sarasso , classe ’78, vive a Novara. Scrive storie nere per la narrativa, i fumetti, il cinema e la TV, e insegna scrittura creativa alla NABA di Milano. Ha pubblicato per Marsilio Confine di Stato (2007, finalista al Premio Scerbanenco), Settanta (2009), e per Rizzoli Invictus (2012) e Colosseum (2012). È autore, insieme a Daniele Rudoni, della graphic-novel United We Stand, futuro ideale della sua trilogia noir.