Il genere del romanzo storico è in ascesa ormai da diversi anni: se prima era considerato un settore di nicchia, ultimamente – complici anche il cinema e la tv – i libri ambientati in un passato più o meno remoto, in terre lontane o nella nostra stessa Italia, sono sempre di più.
Per chi ama immergersi nella lettura di vicende accadute a re o regine, principesse, gentildonne, o più semplicemente famiglie dei secoli scorsi, le opportunità di scelta sono in costante crescita. Come destreggiarsi in questo fantastico e immenso mondo tutto da scoprire? Noi di Affari Italiani abbiamo selezionato cinque titoli di recente pubblicazione, che a nostro parere non potete perdere.
1. Iulia. Storia di un’imperatrice e L’imperatrice che sfidò gli dei di Santiago Posteguillo (Piemme)

Iniziamo tornando indietro nel tempo fino a una delle epoche più grandiose: quella dell’Impero romano. Siamo nel 197 d.C. e, attraverso la voce narrante di Elio Galeno, fidato medico imperiale, entriamo negli sfarzosi palazzi di Roma, dove risuona la voce di una donna: Iulia Domna.
È lei la straordinaria protagonista dei due libri firmati dal celebre scrittore spagnolo Santiago Ponteguillo, in Italia editi da Piemme: Iulia. Storia di un’imperatrice il primo pubblicato, a cui ha fatto seguito L’imperatrice che sfidò gli dei. Circa 400.000 copie vendute e la vincita del prestigioso Premio Planeta per una saga che racconta la vita della prima vera first lady che l’umanità abbia mai conosciuto. Chi era Iulia Domna? Moglie dell’imperatore Settimio Severo, madre di Caracalla, raggiunse la gloria partendo dal nulla: sconosciuta adolescente nata ad Emesa, antica città dell’attuale Siria, seppe dapprima incantare il futuro marito, poi Roma e infine l’intero Impero, che la proclamò – primo caso nella storia – mater senatus et patriae.
L’autore ne segue con pathos, accuratezza e attinenza ai fatti realmente accaduti le numerose avventure, dagli anni della giovinezza fino al trionfo come sposa e madre, ma soprattutto in qualità di imperatrice filosofa capace di fondere nella propria persona la massima espressione dell’intuito politico e della femminilità, dell’intelligenza e dell’amore per le arti, del coraggio e della resilienza. Questi ultimi le saranno di aiuto soprattutto quando a sfidarla saranno gli dei, sottoponendola a dure prove: dalla famiglia spaccata a causa di contrasti interni sino alla malattia, ultima grande dimostrazione di forza a cui Iulia sarà chiamata.
Una saga che si conclude in due grandi tomi potenti ed epici, tra le cui pagine vi perderete fino all’ultima parola scritta dall’autore.
Lo consigliamo perché: è tra le saghe storiche più apprezzate del momento a livello mondiale; inoltre, riaccende la luce su una figura eccezionale ingiustamente dimenticata.
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2. Il maestro e l’infanta di Alberto Riva (Neri Pozza)

Voliamo in avanti nella linea temporale fino al 1720 e ci spostiamo nello spazio per raggiungere la bellissima Lisbona. Alla corte di re João V giunge l’italiano Domenico Scarlatti, figura oggi purtroppo non sufficientemente ricordata, ma all’epoca tra i più grandi compositori e clavicembalisti dell’Europa intera. È a questo artista talentuoso e al suo legame con la principessa Maria Bárbara di Braganza che lo scrittore e giornalista Alberto Riva dedica il suo ultimo romanzo: Il maestro e l’infanta.
Nota firma del Venerdì di Repubblica, Riva si occupa ormai da molti anni di letteratura e musica, avendo inoltre collaborato con musicisti come Stefano Bollani ed Enrico Rava. Questa volta, però, decide di fare un tuffo nel passato per raccontare quella che fu un’amicizia particolare, durata per tutta la vita. L’infanta non era infatti soltanto l’allieva del maestro Scarlatti, ma anche la sua musa, poiché la maggior parte delle sue sonate nacquero proprio per lei, che le studiava e cercava di riprodurle al meglio. Nel futuro di Maria Bárbara vi era però la corona di Spagna, mentre in quello del suo mentore una carriera in grado di renderlo uno dei maggiori nomi dell’età barocca.
“Lineare, eppure ricco di dettagli, Il maestro e l’infanta è un libro raro nella letteratura italiana di questi anni – si legge nella sinossi della casa editrice Neri Pozza – Un omaggio alla musica e alla sua forza segreta. Una rappresentazione dei sentimenti attraverso intermittenze e non detti, sfumature, accelerazioni, pause. Un’epoca raccontata in un contrappunto inedito che ne svela furori e insensatezze, e ne celebra soprattutto il carattere sorprendentemente malinconico”.
Lo consigliamo perché: per chi ama i romanzi storici, le corti europee e in più anche la musica questo è assolutamente il libro giusto. Lode a Riva per aver fatto conoscere la storia del compositore Domenico Scarlatti attraverso una prosa fluida e un taglio originale.
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3. Versailles. Il mistero della loggia di Margherita Cavalieri (Leggereditore)

Impossibile lasciar fuori da una selezione di romanzi storici il luogo leggendario per eccellenza, quello che ha ispirato decine di libri, fiction, film, rappresentazioni teatrali. Versailles all’epoca di Maria Antonietta e Luigi XVI è l’ambientazione in cui Margherita Cavalieri fa muovere i suoi astuti e spregiudicati personaggi, unendo il ritmo avvincente del thriller con la suggestione della storia.
È il 1786 quando il nostro protagonista, Thomas di Joinville, torna nella reggia più bella d’Europa per riprendere il comando del servizio segreto e proteggere la famiglia reale. Sappiamo bene quanto intensi fossero i contrasti e i malcontenti nella Francia del tempo, tanto che di lì a poco queste forze oscure sfociarono nella messa a morte dei coniugi reali e nella temporanea fine della monarchia. Un periodo storico, dunque, caratterizzato da misteri, avventure clandestine, tradimenti, intrighi, ma anche il potere dell’amore che legò la regina ad Hans Axel von Fersen e i personaggi di questo coinvolgente romanzo tra loro.
Tra realtà e leggenda, Leggereditore pubblica un libro pieno di colpi di scena che terranno il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina, sullo sfondo di una Versailles tanto ammaliante e splendente, quanto inevitabilmente decadente.
Lo consigliamo perché: il thriller storico è un genere che appassiona moltissimi lettori, fondendo verità e fiction in maniera spesso vincente. Questo titolo ne è di certo un esempio ben riuscito.
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4. La governante della regina di Wendy Holden (Piemme)

Ed eccoci approdare finalmente al Novecento, alla celebre corte della regina Elisabetta II. Wendy Holden, già autrice di ben undici romanzi bestseller del Sunday Times con tre milioni di copie vendute e un grande amore per le vicende reali, sbircia dietro le quinte della vita di una grande sovrana, di cui tuttavia non sappiamo proprio tutto. Lo fa raccontando la storia dal punto di vista inedito di Marion Crawford, che fu governante delle principesse Lilibet e Margaret sin da quando erano due innocenti bambine; il suo sogno era quello di fare l’insegnante, ma mai avrebbe immaginato di trovarsi a ricoprire un giorno un ruolo così importante, al fianco della donna più potente d’Inghilterra.
Tuttavia, qualcosa a un certo punto andò storto, perché Marion, La governante della regina, venne allontanata da corte e mai più richiamata, per cadere infine nell’oblio e venire volutamente cancellata dalle cronache. Questo romanzo – che ricalca un po’ lo stile di The Crown – è stato appena pubblicato in Italia da Piemme e ha tutto il merito di rintracciare le gesta di una donna che ebbe un posto fondamentale nella grande scacchiera della casa reale inglese.
Un libro che conquisterà sia chi ama i generi storico e thriller, sia chi ha già letto molto sull’Inghilterra e il suo regno ma vuole scoprirne di più, svelare i retroscena per conoscere ogni dettaglio celato nell’oscurità.
Lo consigliamo perché: il mondo dei sovrani inglesi domina, insieme a quelli francesi, la letteratura di genere. Sulla scia di successi di recente pubblicazione, ecco un titolo imperdibile, già in vetta alle classifiche estere.
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5. Cinquanta modi per dire pioggia di Asha Lemmie (Editrice Nord)

Ci spostiamo infine nel lontano Giappone per l’ultimo romanzo storico proposto in questa selezione. Cinquanta modi per dire pioggia, pubblicato da Editrice Nord, conquista già dalla cover suggestiva e dal titolo, che rimanda da una parte alla ricchezza della cultura orientale (esistono appunto ben cinquanta “parole” per definire la pioggia), dall’altra alla complessità della vita, costituita da infinite sfumature di colori.
È il 1948 quando Nori Kamiza, la protagonista femminile del nostro romanzo, ha solo otto anni ed è costretta a lasciare la famiglia da cui proviene per iniziare una nuova vita presso la nonna. Tutto, nelle sue origini antiche e importanti, farebbe pensare a una vita da sogno, eppure non è così per Nori, che purtroppo porta in sé il peccato di una relazione clandestina: nata bastarda, è obbligata a nascondersi non soltanto da una società rigidamente moralista, ma anche dalle persone stesse che dovrebbero amarla.
Tutto cambia quando nella sua triste quotidianità entra Akira, il fratellastro nonché legittimo erede della famiglia. Proprio da colui che più potrebbe odiarla arriva invece il tanto atteso affetto, ma soprattutto la capacità di vederla per quello che è, al di là dei filtri degli adulti e della crudeltà del mondo. È solo l’inizio di una storia delicata, travolgente e dalle affascinanti ambientazioni nipponiche, che fa innamorare i lettori dei protagonisti e li porta a commuoversi insieme ad essi.
Lo consiglio perché: è un romanzo d’esordio originale e struggente, perfettamente inserito nel filone della narrativa orientale che sta dettando la moda del momento.

