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Templaria Festival 2026 a Castignano, nel segno di San Francesco

In chiusura la XXXV edizione: migliaia di presenze per la manifestazione storica nel borgo del Piceno celebre per i Templari

Templaria Festival 2026 a Castignano, nel segno di San Francesco

Templaria Festival 2026 a Castignano, nel segno di San Francesco

Nel vivo dell’estate picena, l’atmosfera trepidante del Medioevo torna ad avvolgere l’entroterra ascolano per la trentacinquesima edizione del Templaria Festival, una kermesse iconica che si appresta a vivere le sue battute finali. Il centro storico di Castignano, infatti, è attualmente animato dalle celebri “Notti da Medioevo”, un’esperienza unica nel suo genere che culminerà venerdì 21 agosto con la giornata conclusiva di questa importante milestone trentacinquennale.

Nata nel lontano 1990, la manifestazione non è mai stata una semplice rievocazione folcloristica, ma un vero e proprio laboratorio a cielo aperto che attrae visitatori ed esperti da ogni angolo d’Europa. Ciò che rende Templaria assolutamente speciale e imbattibile nel panorama internazionale dei festival rievocativi è l’eccezionale livello di approfondimento culturale unito a una produzione spettacolare imponente: si tratta infatti della rievocazione con il record nazionale per numero di artisti impegnati in simultanea, con la capacità di trasformare un intero borgo in un palcoscenico corale e dinamico. 

Templaria Festival 2026 a Castignano, nel segno di San Francesco

A fare da cornice e da fulcro narrativo a questa imponente macchina del tempo è la storia stessa di Castignano. Collocato in posizione strategica a ridosso della Via Salaria, operoso centro commerciale e nodo viario cruciale per i percorsi dei pellegrini diretti in Terrasanta, il borgo è indissolubilmente legato da secoli alla leggenda e al passaggio dei Cavalieri del Tempio.

Questa eredità spirituale e cavalleresca trova quest’anno un declinazione inedita attraverso il tema ufficiale dell’edizione 2026: “Franciscus. Humilitas in lumine”. In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026), il festival esplora la figura del Poverello in Oltremare, analizzando il suo rivoluzionario viaggio in Terrasanta nel 1219, nel pieno delle Crociate.

Templaria Festival 2026 a Castignano, nel segno di San Francesco

Il concept curato per l’edizione mette quindi in evidenza come la pace non sia un’assenza passiva di conflitto, ma una scelta di coraggio radicale dentro il conflitto stesso: Francesco incontra senza imporre, portando una umiltà potente che si intreccia con il contesto storico dei Cavalieri del Tempio e con le trasformazioni dell’Europa del XIII secolo

L’architettura del festival si snoda attraverso scenografici spazi pubblici riorganizzati per l’occasione. Il programma 2026 accoglie oltre centocinquanta artisti, dislocati in dieci teatri all’aperto allestiti tra vie e piazze — come il Teatro dei Templari, il Teatro dell’Oca Mafalda, il Teatro della Gola e il Teatro di San Pietro — e lungo gli antichi varchi di Porta Santa Maria, Porta da Sole e Porta Crociata.

Passeggiando per i vicoli ci si imbatte nelle esibizioni itineranti di compagnie ed eclettici interpreti: i ritmi incalzanti e la musica d’epoca dei Daridel, dei Riuros e di Futhark M.W.M. Firm, il dinamismo drammaturgico dei Giullari di Spade, le suggestioni di De Alchimia e Theatrum Historiae, affiancati dal talento ironico di performer come Milfo Lo Giullare, Il Mago Abacuc, Il Rimattore, Il Gobbo di Cicignano, Castigamatt, Terjester e i giochi d’ombra e fuoco di Focus Vitae e Lupo Innocente.

Templaria Festival 2026 a Castignano, nel segno di San Francesco

Ad arricchire l’allestimento contribuisce la variegata offerta gastronomica d’ispirazione medievale proposta nelle tradizionali taverne e osterie diffuse nel borgo, come la Taverna de la Bona Sorte, l’Osteria de Faresse, Lo Boccon Dannato e l’Osteria da Gennarì, dove riscoprire i sapori del passato.

Oltre alla magia della festa, il borgo di Castignano conserva una ricchezza artistica e documentaria straordinaria. Arroccato su un colle, il centro storico custodisce gioielli quali la trecentesca Chiesa di San Pietro e Paolo — con il suo rosone in travertino e la cripta impreziosita da affreschi della scuola dei Crivelli —, il Polo Museale delle Icone e d’Arte Sacra e la Chiesa di Santa Maria del Borgo, tradizionalmente detta Chiesa dei Templari per via del simbolo del Tau inciso sul portale e per l’adiacente hospitalium destinato all’accoglienza dei viandanti.

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Ma è all’interno della Mostra delle Arti e Tradizioni Popolari che si cela il tesoro storico più importante per la memoria templare: una rara e preziosissima riproduzione integrale in tiratura limitata del Processus Contra Templarios. Quest’opera riproduce fedelmente gli atti originali del celebre processo condotto contro i Cavalieri del Tempio agli inizi del XIV secolo per volere di re Filippo IV il Bello e di papa Clemente V, rintracciati e pubblicati dall’Archivio Segreto Vaticano.

La presenza di questo documento a Castignano sigilla in modo inconfutabile il viscerale legame del borgo con le vicende, i segreti e il fascino mai tramontato dell’Ordine del Tempio.