Addio ad Aldo Coppola, l’hair stylist famoso nel mondo, morto a 73 anni nella sua casa di Milano dopo una lunga malattia. E’ stato il fondatore e il direttore creativo della società che porta il suo nome, famosa nel mondo per l’hair styling, e protagonista internazionale di campagne di moda, di acconciatore di divi, di copertine di magazine.
LA STORIA – Aldo Coppola inizia a 12 anni a lavorare nel salone del padre, mentre frequenta l’accademia Unasas, dove impara la storia del costume dell’acconciatura. Sono gli anni 50. A quindici anni è nominato maestro d’arte e vince il campionato italiano dell’acconciatura femminile.
Nel 1961, Biki (Elvira Leonardi Bouyeure, stilista italiana celebre tra gli anni 50 e 60) lo chiama per pettinare le modelle che avrebbero sfilato a Palazzo Pitti, a Firenze. Inizia una stretta collaborazione con L’Oréal e apre tre saloni a Milano: in Via Manzoni (la sede storica), poi San Babila e via Mascheroni.
Coppola, come racconta la sua biografia ufficiale sul sito, amava rammentare i tempi in cui non esistevano i becchi d’oca e si usava la retina per asciugare i ricci fissati con le forcine. Molte idee gli ronzavano continuamente in testa: sentiva un costante stimolo a inventare pettinature da sogno, che divennero famose a partire dai primi Anni Settanta grazie alla collaborazione con i settimanali femminili.
Nel 1991 apre il primo salone progettato da Philippe Starck in corso Garibaldi a Milano, che diventa anche un riferimento per il design, visitato da giornalisti architetti da tutto il mondo, oltre che essere negozio pilota per tutti i nuovi saloni Aldo Coppola.
Nel 1992 presenta sul mercato il sistema di franchising che attualmente conta più di 50 affiliati in tutta Italia. L’anno seguente inizia la realizzazione della sua Accademia che oggi ha sede a Milano e Mosca e il cui direttore artistico è Adalberto Vanoni.







