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Torna l'Allergy Day, la Giornata Nazionale dedicata alle Allergie, organizzata dalla Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica (SIAIC) e dall'Associazione Allergologi e Immunologi Territoriali Ospedalieri (AAITO) assieme alla Lega Calcio e promossa con le istituzioni. E grande palcoscenico, ancora una volta, grazie al campionato di calcio di serie A. Ad annunciarla sono state le squadre di calcio della serie A in questo weekend appena trascorso. Durerà per un mese intero per tutto maggio 2013 in tutt'Italia.

"E' un'importante occasione per sottolineare che, anche nello sport, si può essere campioni pur se soggetti allergici - sottolinea Francesco Della Vita, responsabile sanitario del Chievo Verona - Verranno trattati temi sulle allergie, saranno presentati casi clinici, con le importanti testimonianze di tanti atleti che, pur se soggetti allergici, riescono ad avere una vita ordinaria. Non occorre avere paura, con le allergie si può convivere: bisogna essere però ben informati e ben curati".

Quattro le aperture dei Centri Allergologici nei weekend di maggio (4-5 Maggio; 11-12 Maggio; 18-19 Maggio; 25-26 Maggio). Le allergie non sono un fenomeno solo stagionale, ma costituiscono un'emergenza perché colpiscono milioni di individui e sono in costante aumento e mutamento. I pazienti possono accedere alle informazioni sulla propria allergia reale o sospetta, direttamente dai medici attraverso la navigazione sui siti  www.siaic.net e www.aaito.it.

"E' una giornata che punta a sensibilizzare giovani e adulti, pazienti  e non, al mondo delle allergie - spiega il Presidente dell'AAITO Gianenrico Senna - Vogliamo puntare alla fascia giovane, a volte quella più colpita e anche con meno consapevolezza del problema. Gli striscioni negli stadi, inoltre, ci spingono a giocare, a fare del nostro meglio, a vincere. Perché le allergie si possono contrastare per vivere bene e senza grandi problematiche quotidiane".

Il Prof. Massimo Triggiani, Presidente SIAIC, conclude: "Molto spesso le allergie possono degenerare in shock anafilattico, in pazienti in cui si sono presentati precedentemente piccoli segnali premonitori, come orticaria o angioedema, che non sono stati riconosciuti in tempo. E' per questo che occorre essere consapevoli che un consulto dall'allergologo può prevenire forme ben più gravi."

Ecco le 10 regole base per prevenire le allergie e conviverci al meglio:

1.     le allergie sono una vera epidemia: nell'ultimo ventennio sono più che raddoppiate. Nel nuovo millennio 4 italiani su 10 ne soffrono;

2.     sono comuni a tutte le età. Le allergie respiratorie (asma e rinite) e alimentari sono più frequenti nell'età infantile e nei giovani, mentre quelle da farmaci o da veleno di api e vespe interessano maggiormente la popolazione adulta e anche anziana. Per quanto riguarda l'allergia ai pollini, il Bollettino di Previsione Pollinica (www.pollinieallergia.net) fa conoscere le misure preventive da mettere in atto tempestivamente;

3.     peggiorano la qualità di vita. Di chi ne è affetto e causano una documentata diminuzione della produttività scolastica e lavorativa dando rilevanti costi sociali. Le allergie più gravi possono anche essere fatali, come testimoniano le pagine dei nostri quotidiani;

4.     si possono diagnosticare precocemente e correttamente in modo da iniziare il più presto possibile una idonea terapia. I test cutanei sono il primo accertamento a cui segue un esame del sangue per identificare la presenza di anticorpi specifici prodotti contro gli allergeni;

5.     esistono terapie efficaci per controllarle. Farmaci sicuri, subito efficaci e con scarsi effetti collaterali in grado di alleviare i sintomi e di garantire una vita normale, ci sono. Tra questi, i vaccini antiallergici possono interferire sull'evoluzione delle malattie allergiche dell'apparato respiratorio (rinite ed asma) curando l'allergia alla radice;

6.     i "vaccini" danno un effetto protettivo. Anche nel caso delle allergie più gravi come quella da veleno d'insetti (api e vespe) e sono efficaci nella grandissima maggioranza dei casi;

7.     sull'etichettatura dei cibi conservati vige una nuova normativa europea che impone la segnalazione dell'eventuale presenza di allergeni alimentari nascosti, come per esempio tracce di arachidi, nocciole, latte, uovo;

8.     essere allergici ai farmaci non vuol dire evitare ogni tipo di terapia ma scegliere insieme al proprio Allergologo i medicinali da usare attraverso l'esecuzione di test appropriati;

9.     svolgere una regolare attività sportiva è possibile. Le allergie, se trattate correttamente, consentono a tutti di vivere meglio e di praticare anche qualsiasi sport. Atleti allergici hanno partecipato e vinto alle Olimpiadi;

10.  centri di Allergologia esistono in tutt'Italia: presso di essi è possibile effettuare corrette procedure diagnostiche e idonei approcci terapeutici. La loro lista è consultabile sui siti www.siaic.net e www.aaito.it

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