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Crisi, si preferisce la bellezza fai da-da-te. Ma resiste il comparto del lusso

dermatologia

Se gli italiani due anni fa andavano dal parrucchiere una volta al mese (ogni 33 giorni) ora ci vanno ogni mese e mezzo (ogni 45 giorni). Se prima ci si facevano coccolare dalle mani dell’estetista, oggi  si danno al ‘fai da te’  e improvvisano trattamenti di bellezza in casa. Per i cosmetici si preferiscono prodotti naturali, da comprare in erboristeria oppure grazie a nuove modalità di acquisto: la vendita ‘porta a porta’ da parte delle beauty consultant oppure lo shopping per corrispondenza.

Sono queste le ultime tendenze della bellezza in tempo di crisi, che saranno presentate da Unipro, Associazione italiana delle imprese cosmetiche, al Cosmoprof, la kermesse internazionale della cosmesi made in Italy, in alla fiera di Bologna dall’8 all’11 marzo.

Unico sfizio irrinunciabile: i profumi che, insieme al maquillage e alle tinture per capelli, sono anche i prodotti di bellezza italiani più venduti nel mondo. 

“Cala il consumo dei prodotti cosmetici di gamma media a favore di quelli a più basso prezzo ma con la massima qualità – spiega all’Ansa Gian Andrea Positano, direttore Centro Studi Unipro, Associazione italiana delle imprese cosmetiche -. Vanno bene le erboristerie: i consumatori preferiscono il naturale, l’ecologico, caratterizzato dal migliore rapporto qualità/prezzo”.

BENE IL LUSSO – Tengono invece sempre bene i prodotti di bellezza della categoria ‘lusso’, come creme per il viso e il corpo di alta gamma e i profumi. A questa tipologia di prodotti non si rinuncia”.

VOLA L’EXPORT – “Il consumo di cosmetici nel 2012 è prossimo ai 9.600 milioni di euro con un calo dell’1,8%” sottolinea Fabio Rossello, Presidente Unipro. “Assistiamo invece ad un aumento delle esportazioni di sette punti percentuali per un valore di quasi 2.900 milioni di euro che consentono di toccare una produzione globale di 9.040 milioni di euro con una crescita dello 0,9%”.