Vivant”, ossia l’arte del vivere bene e in modo naturale, quasi primitivo. Questo il tema 2013 di “Maison & Objet”, la grande fiera di Parigi dedicata all’arredo e all’artigianato artistico (fino al 22 gennaio). Tra i designer e gli arredatori d’interni di tutto il mondo emerge sempre più il bisogno di un ritorno alla natura. Ed è così che nasce il bio-design. Arredo, complementi, decorazioni, tessuti: la casa è un organismo a suo modo ‘vivente’ che trasmette vibrazioni al corpo e alla natura. Tra gli ospiti più attesi, l’archistar francese Odile Decq, nominato “designer of the year 2013”.
IL BIODESIGN – Che cos’è in concreto il biodesign? Dalla piscina che sostituisce le pesanti strutture portanti in cemento armato a una struttura realizzata in pietre naturali e materiali molto più performanti, di alta tecnologia, dai mattoni fatti con la cartastraccia ai mobili e complementi d’arredo realizzati in cartone, legno o bambù.
Guarda la gallery – YO!Home, la casa pop up. Simon Woodroffe ha progettato una casa di 80 metri quadri, in cui i mobili appaiono e scompaiono in modo da sfruttare al meglio gli spazi. L’appartamento comprende una camera da letto, un soggiorno e una cucina
Guarda la gallery – Ufficio realizzato interamente con il cartone – Invece di usare i materiali tradizionali per costruire lo studio i responsabili dell’ agenzia pubblicitaria “Nothing”, Bas Korsten e Michael Jansen, hanno chiesto ai designer Alrik Koudenburg e Joost Van Bleiswijk di realizzare un ufficio fatto interamente di cartone














