Guarda la gallery – Madonna sfigurata dal botoxStudio a Beverly Hills, Roma, Milano. Detentore dei segreti di bellezza di attrici e attori di fama mondiale. Renato Calabria e’ un chirurgo di fama mondiale. Laureato all’Università’ di Padova, specializzato in chirurgia plastica e ricostruttiva al St.Francis Medical Center di San Francisco, membro dell’American Society of Plastic Surgery, della Los Angeles Society of Plastic Surgeon e della International Society of Plastic Surgery, fra le altre, il medico italiano non opera solo i ricchi e famosi. Offre interventi di chirurgia plastica e ricostruttiva anche a bambini e adulti portatori di difetti congeniti e ha partecipato a numerose missioni in Centro e Sud America, Iran e Afghanistan, dove ha operato persone che mai si sarebbero potute consentire un intervento del genere. Sua, l’invenzione del cosiddetto “lifting della pausa pranzo”, chiamato One Stitch, un piccolo intervento di circa un’ora che riporta il paziente alla vita normale dopo due o tre giorni.
È’ vero che il Botox andrebbe usato solo per le rughe tra le sopracciglia, le cosiddette rughe glabellari e non altrove?
L’indicazione data anche dalla Food and Drug Administration (l’ ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici) e’ questa. Gli studi in materia si sono concentrati su questa zona precisa, perché’ sarebbe impossibile svolgerli diffusamente su tutte le aree in cui potrebbe essere iniettato il botulino. So però’ che la Allergan (l azienda produttrice del Botox) sta mettendo insieme casistiche più estese. Attualmente, i medici usano la tossina botulinica per zone come il contorno occhi, la fronte, il collo. Nei soli Stati Uniti ogni anno vengono iniettate circa due milioni di dosi di tossina botulinica ai fini estetici.
È vero che i danni subentrano a causa dell’ imperizia di chi lo inietta?
Il Botox andrebbe somministrato solo per mano di un medico che ha una competenza precisa in chirurgia plastica e soprattutto che conosce l’anatomia del viso. Ormai tutti eseguono questo trattamento, oculisti, dermatologi, estetisti. La realtà e che deve farlo un medico esperto, per evitare danni.
Quali sono i rischi cui si va incontro?
Prima di tutto, vige il luogo comune che la parte in cui viene iniettata la tossina botulinica, salga, in seguito alla paralisi del muscolo. Invece di solito la parte scende! Dietro ogni ruga, c e’ un muscolo che lo provoca. Ad esempio, il muscolo frontale fa alzare le sopracciglia, quello orticolare causa le zampe di gallina intorno agli occhi, lo zigomatico fa alzare lo zigomo, eccetera. Ma bisogna sapere esattamente dove iniettare, procedere con simmetria, usare le dosi corrette. Inoltre bisogna lavorare sui muscoli di importanza secondaria. Altrimenti si rischiano sorprese poco piacevoli, ad esempio ci si ritrova una palpebra abbassata laddove la si voleva tendere.
Cosa potrebbe essere successo alla Diaz, che è stata ritratta con il volto gonfio e i muscoli dello zigomo che sembravano addirittura abbassati?
Di quel caso specifico non posso parlare, ma posso dire che spesso il Botox viene iniettato nella zona perioculare anche per cancellare le rughe della parte bassa dell occhio. E il muscolo che determina quelle rughe, l orbicolare, confina con lo zigomatico, che agisce sullo zigomo, può provocare un effetto boomerang, di abbassamento. Un altro grandissimo equivoco e’ che il Botox sia una sorta di lifting, ma non lo è. È un coadiuvante ad altri trattamenti, ma non ha una funzione lifting.
Vuol dire che il Botox non potrà mai sostituire un’ operazione chirurgica più complessa, come ad esempio il mini lifting?
Esatto. Il 95 per cento delle attrici dopo i 40 anni effettua un lifting. Chi afferma che certi risultati sono frutto di semplici filler, mente. Non è possibile. Non è inoltre vero che i trattamenti meno invasivi diano risultati più naturali. Pensiamo all effetto devastante e permanente causato dall uso del silicone. Inoltre la chirurgia estetica e’ solo un tassello della bellezza.
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Non basta un’ operazione?
Direi di no. Sono importantissime l’alimentazione, il pensiero positivo, lo stile di vita. In America ora imperversa un libro che si chiama Eating for Beauty (mangiare per diventare belli). Oppure, sono molto popolari i prodotti pro biotici. Il chirurgo plastico alla fine diventa un consulente d immagine.
Torniamo al Botox. Perché in Italia ogni due per tre qualcuno insorge contro la tossina botulinica?
La polemica e’ tutta italiana. Negli Usa non sussiste. Il botulino e’ una tossina che somministrata in dosi eccessive causa complicazioni mortali. Le dosi stabilite per fini estetici sono basse e le quantità assorbite non sono quelle in circolo. Dopo vent anni, a ritmi di milioni di iniezioni l anno, possiamo dire che se somministrato con competenza e nelle dosi corrette, il Botox non da’ adito ad allarmismi. Tutti i casi di complicanze gravi o mortali erano legati a utilizzi non approvati dalla Food and Drug Administration e applicati in dosi massicce. Poi non posso escludere al 100 per cento che tra vent anni qualche studio porti fuori complicanze di altro tipo, ma per ora non esiste un riscontro scientifico alle accuse generalizzate contro il Botox. Può accadere piuttosto che un uso prolungato atrofizzi il muscolo.
Ovvero?
Ovvero che a forza di essere paralizzato, il muscolo non risponda più al farmaco e rimanga bloccato. Per questo, il Botox va somministrato in alcune zone, selezionando i muscoli di importanza secondaria, come procero (che controlla la parte superiore del naso) e frontale, che hanno importanza marginale e non primaria.


