Indecisi tra un piatto di verdure e una tavoletta di cioccolato? Il primo fattore che molti di noi prendono in considerazione è il gusto. In pochissimi istanti, precisamente in 200 millisecondi, scegliamo il cibo che piu’ ci piace e non quello piu’ sano. Al cervello, invece, serve piu’ tempo per elaborare una scelta salutare. A descrivere questo processo decisionale e’ stato un gruppo di ricercatori del California Institute of Technology in uno studio pubblicato sulla rivista Psychological Science.
Per farlo gli studiosi hanno coinvolto nella ricerca 28 soggetti universitari che non avevano mangiato nelle quattro ore che hanno preceduto il test. I partecipanti sono stati invitati a votare 160 alimenti singolarmente utilizzando una scala che parte da -2 a 2 in termini di salubrita’ e di gusto. Successivamente gli stessi alimenti sono stati accoppiati casualmente e i soggetti sono stati invitati a sceglierne uno dei due con un semplice clic su un mouse. Gli studiosi hanno potuto analizzare i movimenti del cursore per rintracciare e studiare il processo decisionale. In questo modo i ricercatori potrebbe dire, ad esempio, se un partecipante era stato tentato di scegliere la pizza al posto dei piselli o viceversa.
Ebbene, dall’analisi dei movimenti del cursore gli scienziati hanno osservato che, nelle scelte alimentari, il gusto e’ entrato in gioco circa 200 millisecondi prima della salute e che il 32 per cento dei soggetti non ha mai messo la salute al primo posto come guida nella scelta. I partecipanti sono stati poi suddivisi in due gruppi in base alla quantita’ di auto-controllo dimostrato nelle scelte indicate. Quelli con meno autocontrollo hanno cominciato a considerare l’aspetto salutare di un alimento 323 millisecondi dopo i soggetti con maggiore autocontrollo, indicando che piu’ velocemente si inizia a considerare l’aspetto salutare del cibo e maggiore autocontrollo si esercita. I ricercatori sono convinti, in base ai risultati dello studio, che tutti dovrebbero prendersi un po’ piu’ di tempo prima di decidere cosa mangiare. Perche’ qualche millisecondo in piu’ puo’ fare la differenza.
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Secondo gli studiosi, poiché fexaramine non entra nel flusso sanguigno, è probabile che sia sicuro per gli esseri umani rispetto ai farmaci che al contrario vengono assorbiti. Ma se il farmaco dovesse essere disponibile in futuro, le persone dovrebbero assumerlo sotto il controllo del proprio medico, associato ad una dieta ed un programma di esercizio fisico per accelerare la perdita di peso.

