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Smettere di fumare o dimagrire? C’è il metodo dell’auricoloterapia

Smettere di fumare o dimagrire? C’è il metodo dell’auricoloterapia
michele concas
 

Di Fabio Frabetti

Ha iniziato la sua personale battaglia contro il fumo quando i suoi due zii sono morti per un tumore dovuto alle sigarette. Diplomato in elettronica, Michele Concas ha scoperto un metodo in grado a suo dire di risolvere questa ed altre dipendenze. Si chiama Elektromeridian Kobra: attraverso l’auricoloterapia riuscirebbe a far smettere di fumare senza astinenza o aumenti di peso. Affari lo ha incontrato per saperne di più.

Quali risultati ottiene, in quanti smettono davvero?

«I risultati sono eccellenti. L’università statale dell’Aquila e la Sapienza di Roma di cui abbiamo le relazioni scientifiche dopo aver testato il metodo su un campione  di mille persone, hanno rilevato e dichiarato un 91,7% di riuscita con le prime due sedute. Questo è migliorato dal fatto che personalmente gestisco prima di iniziare, una prima consulenza gratuita, dove inquadro ogni fumatore, scegliendo le sue motivazioni e valutando se sia il caso di iniziare al momento. Questo fa si che il successo sia poi garantito. I medici di base che collaborano sono un canale molto importante per me, in quanto, visto le statistiche di risultato dichiarate dai loro stessi pazienti, sono felici di mandarle sul centro, delegando a me questo onere»

In quanto tempo riesce a raggiungere l’obiettivo?

«Una , max 2 sedute: tradotto in due ore, una per volta»

Su quali meccanismi si basa la tua tecnica?   

«Agopuntura sugli padiglioni auricolari riconosciuta da Organizzazione mondiale della Sanità e applicata elettronicamente tramite la nostra apparecchiatura brevettata nel 1986 e attiva su 280 centri in tutta Italia»

Cosa ne pensa delle sigarette elettroniche?  

«Con il loro boom un anno fa e con la loro esponenziale decrescita in questi mesi, sono state l’ennesima dimostrazione che il sostituire un gesto o una dipendenza, non equivale a risolvere il problema. Sono semplicemente due concetti opposti. Personalmente amo le soluzioni definitive,come professionista»

Lei è specializzato anche nel dimagrimento. In cosa consiste il suo metodo?  

«Non sono un dietologo nè un nutrizionista, ma un guerriero libero in questo settore. Ho messo a punto non una “dieta”, che spetta a chi di competenza, ma un metodo alimentare che fa in modo, abbinato all’auricoloterapia, di addestrare la persona a sapere in che momento della giornata assumere determinati cibi e quale effetto avranno sul suo dimagrimento. Si hanno risultati sorprendenti dai 5/7 kg mese sulla donna ai 7 /10 sull’uomo, senza pesare il cibo. Con clienti affetti da patologie mi avvalgo di un medico nutrizionista che determina se sia il caso di eseguire il trattamento, e con quali modalità, questo per non oltrepassare i miei limiti di professionista “tecnico”»

A proposito di patologie, riesce ad aiutate quelle persone che hanno problemi di dipendenza con il cibo  (anoressia, bulimia, ecc.)?  

«Ci sono dei casi semplici in cui vi è la fase comportamentale che con il sistema si può sconfiggere tranquillamente al sorgere, e me ne occupo personalmente senza affrontare l’argomento, ma ci sono casi dove il cliente è già sotto terapia medica o psicologica. In questi casi, sempre per rispetto della professione e dei miei limiti, posso decidere di non intervenire ,e se si, sotto autorizzazione del medico curante solo per ciò che riguarda l’auricoloterapia e la consulenza»

Poi c’è il settore del dolore, in questo caso cosa riesce a fare?   

«Questa è la vera novità con cui mi sto reinventando dopo 10 anni di attività. Il Bowteck è una tecnica australiana con cui mi sto imponendo nelle Marche come novità che permette attraverso una manipolazione leggera e non con un massaggio, di aiutare le più disperate problematiche riguardanti il dolore, l’ansia lo stress e tantissimi altri problemi. La mia realizzazione non è il mio sapere o il mio fare, ma ciò che le persone dicono di me, pensano di me e dalla stima e dalle lettere di ringraziamento che mi arrivano giornalmente. Questa è la mia felicità».