“Sono gia’ molte le coppie che hanno contattato me o il centro che dirigo per sapere quando potranno effettuare la fecondazione eterologa. Confrontandomi con altri colleghi, penso che siano gia’ parecchie centinaia quelle in attesa in tutta Italia”. A fare un primo bilancio di massima degli effetti della decisione della Corte Costituzionale riguardo alla possibilita’ di accedere alla fecondazione eterologa e’ stata Laura Rienzi, direttore del laboratorio del Centro Genera di Roma e presidente della Societa’ italiana di embriologia (Sierr), a margine del Fertiliy Forum “Living Innovation”, organizzato al Macro di Roma dalla Merck Serono.
“La questione – ha proseguito la biologa – al momento non e’ piu’ se sia possibile o meno fare l’eterologa, ma da quando e con quali modalita’. Da un punto di vista scientifico, tecnologico e giuridico – ha ricordato – in Italia siamo pronti, ma servono comunque delle linee guida che facciano chiarezza oltre, naturalmente alle motivazioni della Consulta. Per noi operatori – ha ribadito – e’ importante avere indicazioni nel piu’ tempo possibile perche’ fare l’eterologa in Italia signifchera’ tutelare moltissime coppie. Ricordo che – ha sottolineato – negli ultimi dieci anni, quattromila l’anno si sono recate all’estero”.
La due giorni organizzata dalla Merck Serono e’ dedicata alla riproduzione umana e al futuro della ricerca nel trattamento dell’infertilita’, argomenti sui quali si stanno confrontano i massimi esperti del settore per individuare le nuove opportunita” e prospettive che si profilano nel campo delle tecniche di procreazione medicalmente assistita (Pma). “Grazie alla personalizzazione dei trattamenti, alla possibilita’ di recupero ovocitario e di crioconservazione – ha affermato Andrea Borini, presidente della Societa’ italiana di fertilita’ e sterilita’ e medicina della riproduzione – le strategie terapeutiche attuate sono sempre piu’ efficci, perche’ costruite sulle specifiche caratteristiche ed esigenza delle coppie. Cio’ significa, meno complicanze, stimolazioni ormonali adeguate e – ha concluso – un tasso di successo della Pma in costante aumento”.
I ginecologi, servono subito linee guida eterologa – “I ginecologi italiani si rimettono alla decisione della Corte Costituzionale che permettera’, anche in Italia, la fecondazione assistita eterologa. Siamo pronti a dare il nostro contribuito per la stesura di nuove Linee Guida che regolino nel nostro Paese la procreazione medicalmente assistita”. E’ quanto afferma il presidente della Societa’ Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) prof. Paolo Scollo in una lettera inviata al Ministero della Salute e alla Conferenza Stato-Regioni.
“La decisione della Consulta apre, infatti, una serie di domande che devono trovare al piu’ presto risposte – sottolinea il presidente SIGO -. Negli altri Stati europei dove l’eterologa e’ gia’ permessa ci sono grandi differenze di regolamento. In alcune nazioni, per esempio, il donatore deve rimanere anonimo. In altre invece e’ proprio lo Stato che informa un individuo, nato in provetta, sull’identita’ del suo padre naturale. Esiste inoltre il problema dalla donazione di gameti. Dovra’ essere gratuita? Se si’, solo nei centri pubblici o anche in quelli privati? Le nuove Linee Guida dovranno risolvere tutti questi aspetti”. “Negli ultimi giorni – prosegue Scollo – abbiamo assistito a molte fughe in avanti di Societa’ Scientifiche che hanno proposto collaborazioni tecniche o giuridiche. Questo sta creando confusione su una questione gia’ di per se’ molto delicata. La SIGO, con le Societa’ affiliate, rappresenta tutti i ginecologi italiani e siamo pronti ad offrire alle Istituzioni e alla collettivita’ le nostre competenze ed esperienze. Quindi rivolgiamo un appello al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin affinche’ ci coinvolga nella rielaborazione della Legge 40. La SIGO ha gia’ istituito un tavolo tecnico che si occupa della preservazione della fertilita’ dei pazienti oncologici. Questo team multidisciplinare e’ formato da ottimi e rinomati esperti e puo’ immediatamente collaborare con l’ufficio giuridico del ministero”.
Il Ministero: per eterologa regole certe, no ambiguità – Il ministero della Salute attuera’ con “rigore e attenzione” la sentenza della Corte Costituzionale che ha appena introdotto nel nostro paese la fecondazione eterologa, “che ha bisogno, come tutta la procreazione assistita, di regole e procedure certe e senza alcun margine di ambiguita’”. Lo sottolinea il ministero in una nota.









