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Educazione dei figli, un manuale per dire addio ai sensi di colpa

“Abbiamo avuto sfortuna con i nostri figli. Sono diventati adulti”. Lo diceva lo scrittore americano Christopher Morlesy, ma in realtà è quello che pensano un po’ tutti i genitori, soprattutto nella società contemporanea. Tra lavoro, casa e famiglia la vita quotidiana diventa una maratona estenuante.

Estenuante è la sensazione di non avere mai abbastanza tempo per veder crescere i propri bambini, costante il timore di risvegliarsi un giorno pieni di rimpianti, vedendoli già grandi. “Genitori senza sensi di colpa” di Harley A. Rotbart (Ed. Vallardi; 224 pagine; 14,50 €) è un manuale pratico e ben organizzato che aiuta a trasformare in tempo di qualità i momenti trascorsi con i piccoli, anche quando sembrano pochi o troppo brevi.  Dal sonno all’alimentazione, dall’ingresso a scuola all’inevitabile distacco…

 

L’autore – Harley A. Rotbart, docente di pediatria all’Università del Colorado con un’esperienza trentennale nella cura dei bambini, ha al suo attivo numerosi seminari, pubblicazioni e consulenze di prestigio come quella per ABC News. Rotbart e sua moglie hanno sperimentato le strategie presenti in Genitori senza sensi di colpa con i loro tre figli.

 

 Genitori Senza Sensi Di C

SU AFFARI UN ESTRATTO DEL LIBRO

Momenti preziosi e l’«altro» orologio biologico

Se sommate tutto il tempo che i vostri figli trascorrono all’asilo nido, a scuola, dormendo, a casa di amici, con la baby sitter, in campeggio e dedicandosi a qualsiasi altra attività che non vi coinvolga, tutti i momenti che restano diventano particolarmente preziosi. Ci sono solo 940 sabati dalla nascita di un bambino a quando se ne va a studiare all’università. Anche se potrebbero sembrare molti, quanti ne avete già consumati? Se vostro figlio ha cinque anni, avete già bruciato 260 sabati. Puf, scomparsi! E come li avete trascorsi? E più diventano grandi e più li passeranno in compagnia di amici e presi dalle loro attività. Idem per le domeniche.

E i giorni infrasettimanali? Ma stiamo scherzando?! A seconda dell’età dei bambini, potrete disporre al massimo di un’ora o due al giorno da passarci insieme. Quando sono molto piccoli, trascorrono parecchie ore dormendo. Quando sono un po’ più grandi, la scuola, i compiti, il vostro orario di lavoro e i giochi con i coetanei fanno sì che da lunedì a venerdì abbiate ben poco tempo per tirare il fiato o stare insieme a loro. La marcia inesorabile del tempo che trasforma i bebè in ragazzi e i ragazzi in giovani adulti è l’«altro» orologio biologico con cui si devono misurare le giovani coppie. Dopo il miracolo della nascita, ogni giorno è un nuovo progresso, una nuova tappa fondamentale, una nuova sorpresa. Ma i salti mortali imposti dalla vita da adulti spesso ci impediscono di sfruttarli appieno. Tuttavia, l’orologio biologico del genitore continua a camminare.

Come passate il tempo che avete a disposizione con i vostri bambini piccoli? Guardano la televisione mentre voi vi dedicate alla lavatrice o a preparare la cena? Sono impegnati con i videogiochi mentre siete occupati con una mail? Ve li portate in macchina quando dovete fare i vostri giri mentre un DVD li tiene buoni sul sedile posteriore? Non sopportate le interruzioni causate dai ragazzi alla routine giornaliera? Se avete risposto di sì ad almeno una di queste domande, è giunto il momento di resettare il vostro orologio interno: smettete di contare i «minuti trascorsi» con i bambini e cominciate ad accumulare i «momenti condivisi ». Non misurate il tempo che vi concedete ogni giorno con loro, piuttosto pensate a come renderlo indimenticabile. Le strategie nella Parte 2 di questo libro vi aiuteranno a prendere una manciata di minuti e convertirli in momenti speciali: momenti preziosi che, nel loro complesso, vi lasceranno appagati e soddisfatti quando i ragazzi saranno cresciuti.

Ecco uno stratagemma mentale per cominciare a pensare in termini di momenti piuttosto che di minuti. Se fanno confusione all’ora di andare a letto, cercate di guardare nel futuro. La prossima volta che il baccano aumenta, prima che cominci a placarsi, immaginate che il vostro orologio biologico di genitore avanzi !no al momento in cui sono diventati grandi e sono andati via da casa. Visualizzate le loro stanze da letto, prima sempre sottosopra, ora in ordine, pulite e vuote. Osservate i sedili posteriori della macchina immacolati, ripuliti e senza briciole o !occhi di cereali. Gli scaffali dei giochi bene ordinati, con giocattoli impolverati. La cesta dei panni sporchi sempre vuota. Ora riportate l’orologio immaginario dal futuro a oggi e considerate quei minuti di confusione per quello che sono, momenti brevi e fugaci. Non potranno mai tornare indietro. Preziosi.