I consigli di Laura Raimondo, medico di famiglia esperto in omeopatia a Volpiano (TO)
Secondo il Protocollo Operativo Influnet della stagione influenzale 2013-2014, per influenza, si intende un’affezione respiratoria acuta a esordio brusco e improvviso con febbre superiore a 38°, accompagnata da alcuni sintomi come cefalea, malessere generalizzato, astenia, brividi e da almeno un sintomo respiratorio tra tosse, faringodinia o congestione nasale. Sensazioni che conoscono molto bene gli oltre 5 milioni di italiani che ogni anno sono colpiti da influenza o sindromi simil-influenzali.
Come ogni anno, infatti, con i primi freddi autunnali, cominciano gli starnuti, accompagnati da dolori diffusi, mal di testa, malessere generale e naso chiuso. Tuttavia, quando ci si ammala, si fa fatica a distinguere se si tratta di influenza, di una sindrome simil-influenzale o di un semplice raffreddore. Infatti, pur divergendo tra loro per cause, durata, possibili complicazioni e terapia, queste infezioni presentano alcune caratteristiche comuni: sono malattie virali, colpiscono l’apparato respiratorio, si diffondono con estrema rapidità per via aerea, sono in genere più frequenti nei mesi freddi e talvolta possono dare luogo a sintomi non specifici e similari tra loro. Eppure, anche se nella vita quotidiana si tende erroneamente ad accomunare questi disturbi, influenza, sindromi simil-influenzali e raffreddore sono termini che, nel linguaggio della medicina, denotano disturbi ben precisi e differenti tra loro .
Parola d’ordine: prevenzione
Per proteggersi e proteggere la propria famiglia dall’influenza e dalle sindromi simil-influenzali possono essere d’aiuto i medicinali omeopatici, che presentano alcuni importanti vantaggi. Anzitutto, grazie alle alte diluizioni sono generalmente privi di effetti indesiderati e tossicità chimica. Per questo motivo possono essere somministrati anche in concomitanza con altre terapie farmacologiche e utilizzati in tutta sicurezza nei bambini, che rispondono molto bene alla terapia omeopatica, anche grazie a un sistema immunitario particolarmente reattivo e meno debilitato rispetto a quello dei pazienti adulti.
Per la prevenzione delle sindromi influenzali, simil-influenzali e delle virosi in genere, sia nell’adulto che nel bambino, personalmente consiglio l’utilizzo di Oscillococcinum. In particolare, l’uso di questa specialità omeopatica in profilassi, sviluppa, all’interno della famiglia, il cosiddetto “effetto gregge”, cioè un meccanismo di difesa collettivo e sinergico che evita il reciproco contagio. Il medesimo effetto è riscontrabile in ambiente scolastico e lavorativo, dove più persone condividono gli stessi spazi e il contagio è molto frequente e rapido.
Come trattamento preventivo si può assumere una dose alla settimana per tutto il periodo di maggiore esposizione all’influenza e alle sindromi simil-influenzali, ovvero da settembre a marzo. È sufficiente lasciar sciogliere sotto la lingua il contenuto di una dose, lontano dai pasti. Per i neonati o i bambini piccoli può essere comodo far sciogliere il medicinale in un po’ d’acqua, somministrandogliela con un cucchiaio o con il biberon.
Oscillococcinum non presenta in genere effetti collaterali e può essere utilizzato anche in associazione ad altre terapie. Inoltre, nei casi in cui si contragga la malattia, Oscillococcinum aiuta a ridurre l’intensità dei sintomi e la durata dell’episodio.
Quando possibile, si consiglia di assumere tempestivamente una dose di Oscillococcinum ai prodromi dell’influenza o delle sindromi influenzali. Per prodromi si intendono i primissimi sintomi di malessere come stanchezza improvvisa, spossatezza, difficoltà di concentrazione, sonnolenza, brividi estemporanei…L’assunzione di Oscillococcinum ai primissimi sintomi permette di limitare la durata e l’intensità della malattia. Per evitare eventuali ricadute, si consiglia di iniziare, o di continuare, ad assumere una dose alla settimana in prevenzione.
Buoni consigli: igiene e alimentazione
Oltre ad assumere Oscillococcinum, per proteggersi da influenza e sindromi simil-influenzali, è molto utile seguire alcune semplici regole di buona condotta per la propria salute e quella della propria famiglia:
– ripararsi bene dalle temperature che si abbassano sia all’esterno che all’interno delle abitazioni, già da settembre;
– evitare gli sbalzi di temperatura quando si passa da un ambiente caldo a uno freddo e viceversa;
– lavarsi spesso e bene le mani con sapone e acqua, risciacquandole per almeno venti secondi di seguito per limitare la diffusione di batteri e virus;
– coprirsi la bocca a ogni colpo di tosse o starnuto;
– utilizzare fazzoletti usa e getta;
– seguire un’alimentazione sana ed equilibrata, in cui non manchino vitamine e sali minerali contenuti in frutta e verdura di stagione (soprattutto agrumi, kiwi e mandorle);
– praticare attività fisica anche all’aperto: stare all’aria aperta diminuisce la possibilità di contagio e il movimento stimola l’organismo e il sistema immunitario.
