di Chiara Squaglia (www.meteogiuliacci.it)
Siamo reduci da una settimana di forte maltempo, caratterizzata da piogge anche intense e insistenti, nevicate abbondanti sulle Alpi e venti forti con intensità fino a burrasca.
Durante l’inverno, infatti, i venti intensi sono molto frequenti e rappresentano dunque uno degli elementi fondamentali da tenere in considerazione, poichè hanno effetti determinanti sulla nostra salute, con influenze talvolta benefiche e talvolta malefiche sul nostro organismo, ma soprattutto sulla nostra psiche e sul nostro umore.
I venti che, in questa stagione, soffiano con maggior frequenza sulla nostra Penisola sono quelli umidi e tiepidi di Scirocco, provenienti da sud-est, soprattutto sulle regioni centro-meridionali, i freddi venti nord-occidentali di Maestrale sulle regioni tirreniche e quelli, sempre freddi, nord-orientali di Bora o di Grecale sulle regioni adriatiche.
I venti settentrionali, come appunto il Maestrale, la Bora e il Grecale, fanno vibrare le sensazioni vitali in senso positivo.
Perchè? Perchè sono accompagnati, oltre che da cieli per lo più sereni, da una diminuzione dell’umidità relativa nell’aria, da un aumento della pressione atmosferica e da una ionizzazione negativa dell’aria; tutti fattori che determinano sull’organismo umano una sensazione di benessere, di sollievo fisico e morale, di euforia, di maggiore energia e tono muscolare.
Il contrario avviene quando soffiano i venti meridionali, come lo Scirocco, i quali fanno avvertire all’organismo sensazioni negative.
Perchè? Perchè sono venti carichi di umidità e di ionizzazione positiva, associati ad una diminuzione della pressione atmosferica, cieli grigi, precipitazioni anche abbondanti e a carattere di rovescio (esattamente ciò che si è verificato nella settimana appena conclusa). In presenza di questi venti dunque, come dicevamo, l’organismo umano avverte sensazioni negative: di disagio fisico e psicologico, persino di depressione dell’umore, talvolta anche forte, accompagnata spesso da ansia, palpitazioni, tachicardia, cefalea, senso di oppressione precordiale, perdita notevole del tono muscolare, tendenza al pianto senza cause apparenti.
Non dobbiamo dunque trascurare l’ascolto della “voce invisibile del vento”, capace di darci informazioni preziose, per interpretare il nostro stato di salute psicofisico.

