Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Cura di sé » La malattia di oggi? E’ la terribilite. Ecco come non angosciarsi più. VIDEO

La malattia di oggi? E’ la terribilite. Ecco come non angosciarsi più. VIDEO

Rafael Santandreu

“La terribilite è la malattia mentale più diffusa di questo secolo: è la credenza che tutto ciò che ci accade di brutto sia assolutamente terribile e impossibile da sopportare. Che sia la fine del mondo. Questa modalità di pensiero terribilista porta velocemente a deprimersi. E la necessitite è la secondo malattia mentale più comune nella nostra società: consiste nel credre che abbiamo molte necessità da soddisfare per poter essere minimamente felici. Ovvero, essere bello, stare in forma, avere soldi, avere una ragazza che mi ama, avere figli perfetti, una casa bellissima, essere insomma perfetto. Questo ci rende molto deboli. Paradossalmente le persone forti che non hanno molte necessità sono quelle con più probabilità di raggiungere gli obiettivi della loro vita”.

Non amareggiarsi la vita, insomma, è soprattutto una questione mentale. A spiegarlo ad Affaritaliani.it è Rafael Santandreu, psicologo formatosi alla scuola aretina di Giorgio Nardone, autore del libro “L’arte di non amareggiarsi la vita – Le chiavi del cambiamento psicologico attraverso la Terapia Cognitiva” (ed. Vallardi), un vero e proprio caso editoriale in Spagna, dove ha venduto oltre 100mila copie…

 

Vallardi

IL LIBRO – Spesso ciò che ci fa stare male non sono gli avvenimenti esterni, ma il nostro modo di interpretare e giudicare quello che ci succede. Abbiamo infatti la tendenza a drammatizzare gli eventi quotidiani, stabilire obbiettivi o standard poco realistici e credere che la nostra felicità dipenda dalla presenza di elementi o situazioni in realtà non indispensabili. Alla base di questi ragionamenti sbagliati l’autore individua con lucidità e precisione i due “mali contemporanei”: la terribilite e la necessitite. Modificare il nostro atteggiamento nei confronti della vita è però possibile e l’autore ci insegna a farlo ricorrendo ad aneddoti ricavati dalla propria storia personale e dall’esperienza terapeutica.

Psicoterapia e filosofia orientale si incontrano in un libro che sa raggiungere il lettore toccando sia gli aspetti emotivi che quelli razionali e che lo guida attraverso un cambiamento che, alleggerendolo delle false credenze e delle dipendenze del nuovo millennio, non può che arricchirlo.


L’AUTORE – Rafael Santandreu Lorite è uno psicologo formatosi alla scuola aretina di Giorgio Nardone, nel Centro di Terapia Strategica di Arezzo. Attualmente dedica gran parte del suo tempo alla formazione di medici e psicologi e alla divulgazione delle sue teorie attraverso media come la televisione e la rivista “Mente Sana”, della quale è stato caporedattore