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Le regole per far nascere un figlio genio

Le regole per far nascere un figlio genio
donna incinta
Nella gallery, le future mamme Melissa Satta e Manuela Arcuri
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Le regole per far nascere un figlio genio
Se avere dei figli “su richiesta” sembra fantascienza, ecco però alcune regole da seguire se si vuole favorire la nascita di un piccolo genio. Tutto comincia a partire dalla gravidanza… merito di mamma, insomma, che dovrà dedicarsi a questo obiettivo con attenzione e dedizione. A stilare i suggerimenti è la rivista statunitense Forbes. 

Non programmare il parto. Come dimostrano alcuni studi della Durham University, in Inghilterra, più dura la gravidanza, più grande è il cervello. Questo significa disporre di un potere cognitivo maggiore, e di conseguenza avere tantissime potenziali capacità di apprendimento.

Durante la gravidanza assumere ferro. Parola del Centro Medico dell’Università di Rochester: una carenza di questa sostanza rischia di bloccare lo sviluppo del cervello del bambino, causando una crescita più lenta e  problemi nell’apprendimento del linguaggio.

Stare lontana dal traffico quando si è incinta. Lo smog si lega al Dna e potrebbe causare futuri disturbi comportamentali.

Allattare al seno per almeno 12 o 24 mesi, quando il 75% del cervello del bimbo sarà completo. Più a lungo lo si fa, più alto sarà il QI.

Consumare cibi ricchi di acidi grassi, cioè gli omega-3 e omega-6, contenuti in alimenti come avocado, olio d’oliva e latte. Secondo Mark Spielemann, un dietologo pediatrico dell’ospedale per bambini La Rabida a Chicago, se consumati durante la gravidanza e subito dopo il parto avranno un effetto positivo sia sulla salute della madre e sullo sviluppo cognitivo e visivo del neonato.

Una corretta educazione al sonno notturno. Qui cominciano i consigli per quando il pargolo è già nato. Un buon equilibrio tra sonno notturno e riposi diurni può rendere più veloce lo sviluppo del cervello di un bambino e aumentare le sue capacità, ad esempio l’attenzione, l’autodisciplina e la capacità di memorizzare le cose. Quindi. è importante seguire lo schema bagnetto-massaggi-lettura di una storia o canto di una ninnananna. E se il bimbo piange durante la notte? Meglio non correre in suo soccorso: la presenza del genitore potrebbe essere più un disturbo che altro.

Farlo crescere con un animale da compagnia. Sviluppa l’intelligenza sociale di un bambino. I cuccioli hanno sentimenti e imitano il linguaggio corporale delle persone. I bambini imparano così a interpretare le espressioni e le emozioni degli altri, molto più di quanto possano fare con un “freddo” giocattolo.

Tenere il bambino lontano dalla tv, pure dai programmi cosiddetti educativi. Questo almeno fino ai tre anni. Meglio parlare tanto e leggere storie insieme.

Mettere in ordine i giocattoli per instillare un senso di intelligenza spaziale e comnunque giocare con lui, perché i giocattoli ‘intelligenti’ da soli non funzionano e non stimolano.

Tenere il bimbo lontano dal piombo contenuto in vernici, giocattoli e terreni. Danneggia lo sviluppo cerebrale. 

 

donna incinta
 

Scienza: scarsità di liquido seminale produce maschi meno sani – La scarsita’ di liquido seminale durante il concepimento e’ legata a effetti metabolici avversi sulla salute dei topolini maschi. A dirlo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences da parte di Sarah Robertson e colleghi del The Robinson Institute. Per scoprire gli effetti del fluido seminale sulla salute postnatale della progenie, gli scienziati hanno chirurgicamente rimosso alcune vescicole seminali dei topi e analizzato gli esiti di questo intervento sulla base di una serie di indicatori riproduttivi. Le gravidanze provocate da topi con meno vescicole portavano a placente piu’ pesanti e meno efficienti e piu’ bassi tassi di gravidanza, rispetto alla situazione generata da topi con vescicole seminali intatte. Inoltre, la progenie di sesso maschile, ma non quella di esso femminile, mostrava un incremento del 72 per cento nella massa assoluta del tessuto adiposo centrale a 14 settimane dalla nascita, nel caso di nascita da topi con meno vescicole seminali.