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Italiani single e felici come Eli. “Per l’amore non c’è fretta, viviamo il momento”

Italiani single e felici come Eli. “Per l’amore non c’è fretta, viviamo il momento”
Marcuzzi Gossip chi 1
Dating/ Gli uomini sono i più attivi nella ricerca di una nuova relazione, con una media di 2.4 appuntamenti al mese contro 1.6 per le donne. E per fare nuove conoscenze, Internet risulta il secondo sistema più utilizzato
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L’INTERVISTA

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Di Maria Carla Rota

“L’aspetto che più mi ha stupito di questa ricerca? Il fatto che oggi si concepisca l’incontro come fine a se stesso: è meno carico di aspettative future e più possibilista”. Così Monica Zentellini, psicologa di Meetic, commenta la ricerca con Affaritaliani.it. “Prima c’era più progettazione futura, ora ci si gode più il momento in sé. La precarietà economica, ma anche le comunicazioni sempre più fugaci e immediate, ci hanno abituato a vivere il presente con più intensità. In un secondo momento, eventualmente, si pensa a rinnovare le occasioni per il futuro”. Anche eventi come le Torri Gemelle e lo tsunami, piuttosto che il dibattito sulla fine del mondo, ci hanno spinto più o meno inconsciamente a uno stato mentale ed emotivo orientato al fatto che le cose possano accadere indipendenetemente dalla nostra volontà.

Se le donne si concentrano su una persona sola, per gli uomini è normale avere più incontri contemporaneamente. “La richiesta di esclusività va esplicitata da parte della donna, così come è lei di solito a spingere per l’ingresso in società della coppia. Una specie di rito di iniziazione: ti faccio entrare nel mio mondo”.

Ancora pregiudizi sui single alla Bridget Jones? “No, ormai sono un’entità comune. Anzi, forse lo status più diffuso è quello del single-non single. La relazione cosiddetta ‘stay over’: un rapporto a distanza o comunque basato su una divisione degli spazi reali o simbolici. C’è sempre meno voglia di sacrificarsi. Ci sono mille possibilità intorno e la tua compagna o il tuo compagno non è l’unica cosa nella vita. Quindi – per fare un esempio -, se non sto bene con te, me ne vado a fare pilates”.

L’idea di farsi una famiglia diventa secondaria? “Molte single ricorrono alla fecondazione e in ogni caso si distingue molto la coppia coniugale da quella genitoriale. Si torna a concetti tipici del matriarcato. Non ho più bisogno di un marito per fare figli o essere mantenuta. Ora vengono in soccorso la cerchia degli amici e dei parenti”.

Infine, qualche consiglio per la prima uscita: “Non impegnarsi in cene al ristorante, meglio un aperitivo al bar, che non implica una lunga permanenza. E meglio essere indipendenti, quindi prendere un taxi o la propria auto”. Dal punto di vista psicologico invece “niente ansia”. “Non cercare di essere chi non si è. Aprirsi all’ascolto per cercare di carpire più informazioni possibile e osservare gli atteggiamenti non verbali. Ma, soprattutto, ribaltare il punto di vista. Non siamo lì solo per essere scelti o giudicati, ma per scegliere noi stessi l’altro. Consiglio anche di non farsi aspettative, altrimenti ci si concentra troppo su determinati aspetti. Magari di primo acchito vorresti eliminare l’altro e invece ti perdi dettagli importanti”.

In Italia sono gli individui di sesso maschile ad essere più attivi nella ricerca di una nuova relazione (60%), con una media di 2.4 appuntamenti al mese contro 1.6 per le donneMeetic ha invitato i single europei, uomini e donne, a rispondere a un’ampia indagine condotta dall’ istituto di ricerca TNS. Nasce così Lovegeist* una completa e interessante ricerca che mette in luce comportamenti e atteggiamenti dei single d’Europa.

Nel panorama europeo, gli Italiani sono i più propensi a ricercare un partner (56%): gli uomini sono più attivi delle donne (60% vs 51%), mentre chi cerca meno  rispetto alla media sono i single con figli (42%).

L’incontro con persone nuove rappresenta sempre un’esperienza, qualcosa di nuovo e comunque “bello”, che vale la pena godersi. Gli uomini alla ricerca di una nuova relazione dichiarano pertanto di avere in media oltre 2 occasioni d’incontro al mese: 2.4 per la precisione, contro 1.6 nel caso del gentil sesso. Il sistema più utilizzato per fare nuove conoscenze è il tradizionale network di amici (57%), ma Internet viene indicato già al secondo posto (39%), usato soprattutto dagli uomini (43% vs 34% per le donne). Conoscere nuove persone, inoltre, arricchisce, apportando un valore aggiunto alla propria vita: il 71% degli italiani, infatti, ha potuto scoprire nuovi luoghi, hobby o interessi grazie ad un appuntamento galante.

La maggior parte degli italiani alla ricerca di una nuova relazione ritiene che si debba smettere di uscire anche con altre persone dopo essersi visti alcune volte con esito positivo (43% degli uomini e 55% delle donne). Gli uomini, tuttavia, sono più propensi a credere che questa sia una decisione da prendere insieme al nuovo partner (33% vs 24%), mentre per le donne sembra essere qualcosa di scontato senza necessità di discuterne. Lo studio rivela, infatti, che fra gli uomini è considerato normale che si debba uscire con diverse persone in uno stesso periodo di tempo per capire quale sia la persona giusta (62%); viceversa, le donne pensano esattamente il contrario (59%) e dichiarano di trovarsi a disagio in questa situazione, considerando questo comportamento come indice di scarsa serietà.

E per quanto riguarda invece la provenienza del potenziale partner? Il 49% degli uomini italiani è uscito almeno una volta nella vita con una persona di un’altra nazionalità, mentre fra le donne questa percentuale scende al 30%. Il fatto di avere sperimentato appuntamenti con stranieri è direttamente correlato al crescere dell’età dell’intervistato ed è più diffuso al Nord-Est (46%) rispetto al Sud (34%) e alle Isole (35%), probabilmente per motivi di distanza geografica. Sia per ragioni culturali che linguistiche, le Nazioni di idioma latino sono quelle con cui è più facile relazionarsi: Francia 11% e Spagna 10% sono infatti ai primi posti.

“Siamo la community di single più grande e più varia ed è legittimo e naturale che un’azienda come la nostra, realizzi un’ampia indagine sui single d’Europa, per conoscerli ancora meglio, rispondere il più possibile alle loro aspettative e superare alcuni luoghi comuni definitivamente desueti”, ha commentato Maurizio Zorzetto, Country Manager Meetic Italia. “La ricerca ci permette di conoscere ancora più a fondo il mondo dei single, dando ai nostri utenti un’esperienza sempre più esclusiva, ricca di tante opportunità di incontrare e conoscere persone nuove con cui condividere interessi e passioni, il tutto in un ambiente sicuro, controllato e smart”.

* Questa indagine è stata realizzata online da TNS per conto di Meetic Group dal 29 ottobre al 23 novembre 2012 su 10.561 single adulti di età compresa tra 18 e 65 anni in diversi paesi europei (Italia, Francia, Germania, Olanda, Spagna, Svezia, Norvegia). Il numero totale di interviste realizzate in Italia è stato di 1.514 interviste.

 

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“Sono single e sto bene”. “I miei amori durano due o tre anni e poi finiscono. Ho tempo per trovare l’uomo giusto”. Lo ha rivelato Elisabetta Canalis al settimanale Vero, dopo aver archiviato due storie d’amore importanti con George Clooney e Steve-O. “Se dovesse arrivare l’uomo giusto, non potrei che esserne contenta, ma sinceramente sto molto bene anche nei panni di single. Sono una ragazza indipendente, che ha una meravigliosa famiglia su cui poter contare, un gruppo di amici fidati e un lavoro che la gratifica e che le permette di viaggiare molto in giro per il mondo, per cui non ho alcun motivo per non essere felice”.