I figli di coppie sposate corrono meno il rischio di diventare obesi rispetto ai figli di genitori conviventi, almeno negli Usa. Lo rivela una ricerca appena pubblicata dalla Rice University e dalla University di Houston. “L’obesita’ infantile e’ una serio problema nel nostro Paese con circa un terzo dei bambini di eta’ compresa tra i 2 e i 17 anni in sovrappeso – ha sottolineato Rachel Kimbro, tra i co-autori dello studio – ma fino ad oggi non erano state fatte molte ricerche sull’impatto che la struttara familiare ha su questa epidemia”.
La ricerca mostra come i bimbi che vivono in una famiglia tradizionale, con i genitori sposati, evidenzino un tasso di rischio-obesita’ pari al 17% contro il 31% dei figli di genitori conviventi. Il rischio obesita’ per i giovani che vivono con un parente risulta pari al 29% mentre per chi vive con la sola madre risulta del 23% cosi’ come per figli che vivono in una famiglia allargata. Lo studio, condotto negli Usa, ha analizzato la situazione di 10.400 bambini, dai nove mesi di eta’, a partire dal 2001, e ha riguardato famiglie appartenenti a diverse etnie e classi sociali. “Per motivi che non riusciamo a comprendere fino in fondo – ha commentato la Kimbro – c’e’ qualcosa nelle coppie sposate con figli che rende la loro situazione diversa rispetto agli altri, impattando anche sulla salute e il peso”.
