Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Cura di sé » Uomini che si rifanno il seno, è boom. L’intervista all’esperto

Uomini che si rifanno il seno, è boom. L’intervista all’esperto

ospedale

Di Simona Lovati

Con un aumento del 20% in due anni, la ginecomastia – ovvero l’eliminazione di un “seno” troppo abbondante nell’uomo, generato da un eccesso di grasso e/o di ghiandola mammaria  – è uno degli interventi di chirurgia plastica più richiesti da parte del sesso forte. Lo rivelano i dati raccolti dall’Aicpe (Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica), secondo i quali nel biennio 2010-2011, nel nostro Paese, il numero delle operazioni effettuate dai suoi membri è stato di 1.523 unità.
 
Le origini
La causa di uno sviluppo anomalo della zona mammaria maschile, di cui sembra soffrisse anche il faraone egizio Tutankhamon, può dipendere da molti fattori, per esempio l’assunzione di dopanti, integratori alimentari, ormoni per aumentare la massa muscolare, antidepressivi o farmaci a base di sostanze come la cannabis, ed estrogeni (ormoni sessuali femminili) di origine sintetica, presenti nella catena alimentare, soprattutto nella carne. “L’operazione per correggere la ginecomastia può essere praticata a partire dai 20 fino ai 60-65 anni”, spiega ad Affaritaliani.it il dottor Gianluca Campiglio, chirurgo plastico del direttivo Aicpe e socio Sicpre (Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica), “inoltre, non presenta particolari controindicazioni, fatta eccezione per persone che soffrono di malattie per le quali è sconsigliato qualsiasi intervento chirurgico”.
 
In cosa consiste
Le ragioni che spingono un uomo a rivolgersi al chirurgo sono sia di tipo fisico, per via della sensazione di dolore e di tensione accusata nell’area del capezzolo, sia di matrice psicologica, per il senso di inadeguatezza legato ad alcune situazioni dove occorre mostrarsi in pubblico, come in spiaggia o nello spogliatoio di una palestra.

Esistono diversi tipi di ginecomastia, quella “vera”, ovvero l’ingrandimento patologico della ghiandola mammaria, provocato da uno squilibrio ormonale, quella “falsa”, dovuta al sovrappeso, e quella “mista”, causata dalla somma dei due problemi. Per comprendere il motivo di questa affezione è sufficiente sottoporre il paziente a un’ecografia. “Per la ginecomastia vera”, commenta lo specialista, “l’operazione consiste nell’asportazione della ghiandola mammaria, che nell’uomo non crea alcuna complicazione, in quanto non è un organo funzionale.  L’intervento si esegue in anestesia locale o generale, con una piccola incisione di qualche centimetro a livello dell’areola mammaria. Il post operatorio non è doloroso e nel giro di una settimana si può tornare alle normali attività”. Nel caso di ginecomastia falsa e mista, si procede con una lipoaspirazione del grasso a livello della regione dei pettorali.

A seconda dello stadio e della complessità del disturbo, i prezzi variano da 2.500 euro fino a un massimo di 7.500. “La regola d’oro”, conclude Campiglio, “è rivolgersi a medici qualificati, verificando la loro appartenenza ad associazioni come Aicpe o Sicpre, che vantano tra i propri iscritti soltanto chirurghi plastici esperti in questo campo”.