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Arte. “EUR – Una storia lunga 90 anni”, dal 6 novembre al via la mostra che racconta il quartiere

L’esposizione, promossa e co-prodotta da EUR SpA, che la ospita negli spazi di Palazzo Uffici in occasione dei 90 anni dalla fondazione dell’EUR, resterà aperta al pubblico fino 7 febbraio 2027

Arte. “EUR – Una storia lunga 90 anni”, dal 6 novembre al via la mostra che racconta il quartiere

Dal 6 novembre 2026 al 7 febbraio 2027 il Palazzo Uffici dell’EUR, capolavoro dell’architettura razionalista e prima opera permanente ad essere completata nel vasto progetto dell’Esposizione Universale di Roma, ospita la mostra EUR – UNA STORIA LUNGA 90 ANNI, un grande progetto espositivo che racconta la storia di uno dei quartieri più emblematici e rappresentativi dell’architettura e dell’urbanistica del Novecento.

La mostra, promossa e co-prodotta da EUR Spa, che la ospita negli spazi di Palazzo Uffici in occasione dei 90 anni dalla fondazione dell’EUR, è curata da Alessandro Nicosia e Marco Pizzo, organizzata e prodotta da COR – Creare Organizzare Realizzare e fa parte delle iniziative promosse da EUR Spa.

L’esposizione si avvale della collaborazione di Ministero della Cultura, Regione Lazio, Roma Capitale, Archivio Luce Cinecittà e Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Biblioteca Universitaria di Bologna, della partnership speciale dell’Archivio Centrale dello Stato e del sostegno di Confindustria, Almaviva Group, Banca del Fucino, Fondazione Enpaia, Unindustria, Camera di Commercio di Roma e Gruppo Palombini.

Il progetto espositivo, realizzato in occasione dei 90 anni dalla fondazione dell’Ente Esposizione Universale di Roma, ripercorre la nascita dell’EUR, le trasformazioni che ne hanno segnato la storia e le figure che hanno contribuito alla sua realizzazione e alla sua odierna identità. Un quartiere che può essere letto come una lente che ci permette di cogliere la trasformazione dell’Italia del ‘900.   

Attraverso fotografie, documenti storici, progetti, bozzetti, materiali d’archivio, filmati d’epoca ed installazioni immersive, la mostra racconta la nascita di un quartiere unico ed esemplare nella storia di Roma,  come spiegano i curatori della mostra Alessandro Nicosia e Marco Pizzo: “Oggi è possibile raccontare l’EUR in modo diverso, con i documenti che questi 90 anni di vita ci hanno lasciato: documenti d’archivio, fotografie, oggetti, libri, filmati, opere d’arte, scritti e testimonianze letterarie, tracce di un percorso verso l’archeologia del contemporaneo. Spesso si tratta di documenti inconsapevoli di essere significativi di un’epoca, come cartoline che vengono da un prossimo passato e ci parlano con altre voci, con linguaggi recenti eppure quasi dimenticati. Accanto alla fisionomia architettonica e artistica dell’EUR, esiste un volto vivo, fatto della vita sociale e reale, della vita che ha dato un’anima a questa Città Bianca”.

“Festeggiare i novant’anni dalla nascita dell’Ente Esposizione Universale di Roma significa guardare alle radici di un progetto urbanistico e architettonico unico al mondo – dichiara Enrico Gasbarra, Presidente di EUR SpA. “Questa straordinaria mostra, che ne celebra la bellezza, si inserisce in un vasto programma di iniziative che, tra le altre, si fregeranno del conio di una medaglia e dell’emissione di un francobollo celebrativo. La scelta degli spazi in cui la mostra è allestita è altamente simbolica e sottolinea il valore della memoria come fondamento di cambiamento e progresso. Sui tavoli da disegno della splendida Sala dei disegnatori i progettisti tracciavano i contorni di una città che volgeva lo sguardo al futuro e che, nella sua realizzazione, accompagnò l’Italia della ricostruzione e del boom economico. Questo stesso slancio accompagna, oggi, il nostro operato e l’impegno di contribuire alla costruzione di una capitale sempre più moderna, internazionale ed inclusiva. Dieci anni fa apriva le sue porte anche il simbolo più contemporaneo ed internazionale dell’EUR. Quest’anno, infatti, festeggiamo anche il decennale della Nuvola, l’avveniristico progetto di Doriana e Massimiliano Fuksas”.

“Quella di EUR SpA e dell’EUR è una storia che quest’anno festeggia un traguardo importante come il novantennale – prosegue Claudio Carserà, AD di EUR SpA – una storia che merita di essere celebrata nel migliore dei modi. Questa importante mostra è il tributo di EUR SpA a quello che è più di un quartiere, ma un modo di pensare alla città come un’entità in continuo mutamento, in una trasformazione che superi la tradizionale separazione tra città storica e metropoli moderna e sappia coniugare il distretto direzionale all’inclusività e agli spazi di socialità di una grande capitale europea, la vocazione economica ai servizi pensati per i cittadini”.

La mostra si divide in tre grandi sezioni: 1) E42. La nascita della Città Ideale, 2) La Costruzione dell’EUR e 3) il Quartiere EUR tra modernità e futuro.

Nel 1935 Giuseppe Bottai, allora Governatore di Roma, propose a Mussolini di candidare la città di Roma per l’Esposizione del 1942. Nel 1936 inizia la grande avventura, la scelta di creare un nuovo insediamento architettonico, ispirato al razionalismo. Nella prima sezione della mostra vengono raccontati la nascita e lo sviluppo di questa idea, tra immagini di operai al lavoro nei cantieri e pubblicità di riviste, si possono vedere i progetti per le architetture e una selezione di opere d’arte, quali quelle di Saetti, Quaroni, Basaldella e Predonzani.

Un focus è dedicato inoltre al progetto Porta del Mare, un monumentale arco, ideato da Adalberto Libera e da Vincenzo di Berardino.

La seconda sezione della mostra è invece dedicata al racconto della Costruzione dell’EUR. I lavori iniziarono nel 1937, quando Mussolini piantò un pino nel luogo in cui avrebbe dovuto essere edificato il nuovo quartiere romano. A causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, i lavori furono interrotti e ripresero solo a partire dal 1950, l’EUR si presentava allora in uno stato di abbandono. Il percorso si apre con una grande fotografia retroilluminata che documenta le fasi di costruzione del quartiere, accompagnata da filmati d’archivio. I focus di questa sezione sono dedicati al racconto della creazione del Luna Park, del Laghetto dell’Eur e dell’Obelisco di Arturo Dazzi dedicato a Guglielmo Marconi e all’inaugurazione della Metropolitana.

A chiusura del percorso, una terza sezione racconta lo sviluppo del quartiere fino ai nostri giorni: il Quartiere EUR tra modernità e futuro.

La Nuvola di Fuksas è quindi la sintesi perfetta di questo progetto di radicale rinnovamento dell’EUR.

Anche il cinema è protagonista di uno dei focus: tanti i film girati negli spazi dell’EUR, da Federico Fellini, che compare in un filmato di Luciano Emmer degli anni 70, a Roberto Rossellini che qui girò alcune scene di Roma città aperta, fino a Michelangelo Antonioni. Questa sezione è raccontata attraverso filmati originali, fotografie e manifesti.

Le Olimpiadi del 1960, spunto per un ulteriore sviluppo urbanistico e architettonico, sono raccontate attraverso materiali d’archivio e l’esposizione di alcuni oggetti originali, tra cui la fiaccola olimpica, le medaglie, le divise degli atleti, manifesti dell’epoca e altri rari materiali a stampa. 

La vocazione internazionale dell’EUR si esplicitò anche nell’attività dell’IILA– Organizzazione internazionale italo latino americana, che vide la partecipazione di numerosi premi Nobel.

Altro aspetto che viene messo in luce è legato alla Biodiversità, documentata con le immagini della donazione dei ciliegi da parte dell’Ambasciatore del Giappone, Mankyu Suzuki, nel 1959. Sin dall’inizio l’EUR era stato pensato con l’idea di farne un quartiere “verde” in cui convivono eucalipti, ulivi e ciliegi giapponesi. 

Attraverso le fotografie, alcune delle quali inedite, dello storico fotoreporter Rodrigo Pais, oggi parte delle collezioni dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Biblioteca Universitaria di Bologna, viene documentata la vita sociale e l’espansione edilizia del quartiere. 

EUR – UNA STORIA LUNGA 90 ANNI offre una lettura complessiva di quella che è stata l’evoluzione del quartiere, dalle sue origini ad oggi, valorizzando non solo la storia urbanistica e architettonica, ma anche la dimensione sociale, culturale e quotidiana.