Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Distretto Italia » Assegno unico, Adriano Bordignon, Forum delle Associazioni Familiari: “Fermare l’infrazione UE e rafforzare una misura ormai indispensabile per le famiglie”

Assegno unico, Adriano Bordignon, Forum delle Associazioni Familiari: “Fermare l’infrazione UE e rafforzare una misura ormai indispensabile per le famiglie”

Assegno unico, Adriano Bordignon, Forum delle Associazioni Familiari: “Fermare l’infrazione UE e rafforzare una misura ormai indispensabile per le famiglie”

“L’assegno unico e universale rappresenta una misura centrale di sostegno alle famiglie, pensata per garantire un contributo continuativo per ogni figlio a carico, semplificando e riordinando gli interventi precedenti e assumendo un ruolo sempre più strategico nelle politiche familiari del Paese. Il Forum delle Associazioni Familiari è stato un soggetto determinante per accompagnarne politicamente lo sviluppo e allargare il consenso. L’emendamento del Governo si inserisce nel percorso di adeguamento dell’ordinamento italiano alle pronunce della Corte di giustizia europea, che hanno evidenziato la necessità di rivedere alcuni criteri di accesso alla misura. Si tratta di un intervento particolarmente significativo perché consente di sanare i rilievi posti in ambito europeo, rafforzando al contempo la solidità e la credibilità della misura. Il testo interviene in modo puntuale sul decreto legislativo n. 230 del 2021. In particolare, viene riconosciuta la rilevanza dei figli fiscalmente a carico anche se residenti in un altro Stato dell’Unione europea e si superano alcuni requisiti formali legati alla residenza e al titolo di soggiorno. Allo stesso tempo, si mantiene un legame chiaro con il sistema italiano, prevedendo che l’accesso alla prestazione sia connesso al domicilio o allo svolgimento di un’attività lavorativa in Italia, con effettivo versamento della contribuzione, e introducendo un principio di proporzionalità dell’erogazione rispetto alla durata della presenza o del lavoro nel Paese. Siamo favorevoli a questo intervento, che rappresenta una mediazione equilibrata: da un lato amplia la platea dei beneficiari in coerenza con il diritto dell’Unione europea, dall’altro salvaguarda criteri di equità e sostenibilità, evitando che la prestazione venga scollegata da un reale rapporto con il contesto nazionale. In questo senso, l’emendamento contribuisce a consolidare l’assegno unico come pilastro delle politiche familiari, rafforzandone l’efficacia e la tenuta nel tempo. È assolutamente necessario creare le condizioni perché la procedura di infrazione della Corte di giustizia europea possa essere interrotta. Ormai le famiglie fanno affidamento su questo strumento e un suo abbandono o stravolgimento sarebbe dirompente nel panorama economico e denatalistico a cui stiamo assistendo. È importante proseguire in questa direzione, continuando a investire su strumenti strutturali e universali che mettano davvero al centro le famiglie e il futuro demografico del Paese. Quando, auspicabilmente, la procedura europea sarà interrotta, l’assegno unico dovrà migliorarsi e chiediamo che vengano accolte le nostre proposte per una minore selettività e che sia esteso pienamente a tutti i figli in formazione. Oggi, tra i 18 e i 21 anni si percepisce solo il 50% e tra i 21 e i 25 anni non si percepisce nulla.” Lo ha dichiarato Adriano Bordignon, presidente del Forum delle Associazioni Familiari, in merito all’emendamento del Governo sull’assegno unico universale.