“Alcuni processi industriali italiani attraversano oggi una fase di difficoltà e risultano, in diversi casi, più compatibili con percorsi di riconversione verso il settore della difesa. In questo contesto, il tema centrale riguarda la capacità del Paese di rafforzare le proprie filiere produttive strategiche, anche attraverso la realizzazione di sistemi e tecnologie utili alla sicurezza nazionale. La difesa di uno Stato si fonda anche sulla disponibilità di mezzi adeguati: la produzione di armamenti rientra infatti tra le attività già presenti nel sistema industriale italiano, che da tempo opera ed esporta in questo comparto a livello internazionale. Un Paese ha il dovere di tutelare i propri confini e garantire la sicurezza dei cittadini. In questa prospettiva, lo sviluppo e il consolidamento della produzione nel settore della difesa rappresentano una componente concreta e strutturata di un quadro più complesso, legato alla necessità di protezione degli interessi nazionali, oltre che dei posti di lavoro”. Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, intervenuto su Rai3 alla trasmissione ReStart.

