“Sono passato allo stand di Passaggio al Bosco come sono passato a tutti quanti gli stand. È ovvio che qualcuno, con questa polemica innescata, ha voluto dare una visibilità in più a questa casa editrice. Finché l’editoria è ancora possibile e libera e non è soggetta a chiusure di natura diversa, va bene. Ci sono tanti editori interessanti, anche sul fronte sinistro c’è una fiorente editoria. Questo è un piccolo editore di nicchia. Prima ho visto che c’è un interessante libro di Francesco Marrara, La sfida partecipativa, che scrive pure per Edizioni Sindacali, per noi. È un libro sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa, non mi sembra di indottrinamento: è un libro di democrazia economica e riguarda un tema al centro del dibattito. Ho solo buttato un occhio e tirato fuori un libro. Semplicemente perché passo da tutti quanti gli stand: alcuni libri attirano la mia attenzione, altri molto meno. Insomma, dei personaggi del nazismo non me ne frega alcunché.” Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito allo stand dell’editore Passaggio al Bosco a Più Libri Più Liberi.

Seguici su

