“L’entrata in vigore della Legge annuale sulle PMI rappresenta un segnale concreto e positivo nella direzione di un rafforzamento strutturale del sistema produttivo, in un momento in cui le imprese affrontano sfide rilevanti legate alla necessità di maggiore competitività. Il provvedimento interviene su leve strategiche come incentivi all’aggregazione, accesso al credito, valorizzazione degli asset e maggiore flessibilità organizzativa, introducendo inoltre misure per garantire più trasparenza nel mercato, come il contrasto alle false recensioni nei settori del turismo e della ristorazione. Si tratta di un intervento che si inserisce coerentemente in una più ampia strategia di sostegno alle imprese, contribuendo a creare condizioni più favorevoli per investimenti, crescita e resilienza del tessuto produttivo, in linea con l’esigenza di adottare misure strutturali e non meramente emergenziali per accompagnare l’economia in una fase complessa. Il contesto attuale, segnato da forti tensioni sui prezzi energetici e da crescenti incertezze geopolitiche, richiede risposte tempestive ma soprattutto strutturali. Diventa quindi fondamentale attivare risorse per accompagnare questa fase complessa, valutando anche strumenti di flessibilità che consentano di sostenere gli investimenti e attenuare i costi, con la consapevolezza che siamo di fronte a una situazione eccezionale.” Lo ha dichiarato Roberto Capobianco, Presidente di Conflavoro, in merito all’entrata in vigore della legge annuale sulle piccole e medie imprese . “In questo quadro, appare prioritario rafforzare a livello europeo una visione condivisa sul mix energetico e sulle politiche industriali, così da garantire stabilità e condizioni sostenibili per imprese e cittadini, evitando rallentamenti economici e sostenendo la crescita nel medio-lungo periodo. Le imprese rappresentano un pilastro fondamentale dell’economia e vanno messe nelle condizioni di affrontare le sfide attuali con strumenti adeguati e prospettive solide.”

