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Stefano Mainetti è tra i candidati al Camille Awards 2026

Stefano Mainetti è tra i candidati al Camille Awards 2026

ECSA – European Composer & Songwriter Alliance – ha svelato i candidati dell’edizione 2026 dei Camille Awards, organizzati con il supporto di Creative Europe. Quest’anno i Camille Awards onoreranno i compositori di musica originale per opere audiovisive nelle categorie: Miglior colonna sonoraMiglior colonna sonora per un documentario di lungometraggio e Miglior musica originale per una serie drammatica

Il compositore e direttore d’orchestra Stefano Mainetti è tra i candidati per la miglior musica originale per una serie drammatica con “I Casi di Teresa Battaglia – Ninfa dormiente”, diretto da Enrico Rosati.

Nella fase successiva e finale di selezione, una giuria internazionale composta da compositori rinomati eleggerà i vincitori finali di ogni categoria. I vincitori saranno annunciati durante la cerimonia dei Camille Awards, che si terrà il 22 settembre a Vienna, dove la prestigiosa Tonkünstler Orchestra celebrerà tutte le opere nominate. La cerimonia sarà ospitata dal membro ECSA Austrian Composers (ACOM)

Stefano Mainetti è un pluripremiato compositore e direttore d’orchestra romano, attivo a livello nazionale ed internazionale. Ha lavorato a lungo negli Stati Uniti negli anni ’90. Qui scrive colonne sonore per film statunitensi componendo e dirigendo, tra le altre, le musiche di Shooter – Attentato a Praga di Ted KotcheffSilent Trigger e Talos – L’ombra del faraone di Russell Mulcahy e in Italia, dove ha firmato successi come la serie Orgoglio (Premio Cinemusic).

Ha collaborato in qualità di compositore e produttore a grandi progetti internazionali di carattere sinfonico, come Abbà Pater e Tu es Christus. Ha diretto nel 2010 la Royal Philharmonic Orchestra nella Cattedrale di Westminster, per la prima di Alma Mater. Compone tra il 2007 e il 2010 le musiche per The Word of Promise, imponente audio dramma americano della Bibbia in 79 cd che vede la partecipazione di 600 attori. 

È ideatore di Rendering Revolution, un progetto che integra musica e arti visive. 

Ha insegnato Composizione per la Musica Applicata alle Immagini presso il Conservatorio di Santa Cecilia e attualmente è docente nel Master in Management, Marketing e Media della Musica dell’Università Roma Tre e relatore sui rapporti tra musica e intelligenza artificiale generativa. Per Musa Comunicazione ha pubblicato il libro “La politica musicale nazista e l’influenza del culto wagneriano” ed è tra i fondatori dell’ACMF (Associazione Compositori Musica per Film).

Along Time è l’ultimo suo progetto che ripercorre la sua carriera con nuovi arrangiamenti, le cui partiture sono state recentemente pubblicate. “Questa antologia racconta soprattutto l’incontro di tre anime – dice Stefano Mainetti riferendosi anche a Gilda Buttà e a Luca Pincini – la cui sensibilità artistica e umana si è intrecciata nel corso del tempo e ha resistito al suo trascorrere, come allude il titolo dell’album”. Along Time non è solo un’antologia, ma la celebrazione di un legame unico, che oltrepassa il solo aspetto artistico, in cui le visioni compositive di Mainetti incontrano l’intensità esecutiva dei due musicisti, creando un dialogo profondo e irripetibile tra autore e interpreti.