Achille Lauro, la sua LG2 nel 2024 ha realizzato ricavi per soli 155 euro, e perdite per oltre 107mila euro
Fra oggi e domani “Achille Lauro”, all’anagrafe Lauro De Marinis, si esibisce all’Unipol Forum di Assago Milano con due concerti “sold out”. Ma il cantante arriva nel capoluogo lombardo reduce dalla fine non brillante di una sua iniziativa imprenditoriale nel fashion digitale. Qualche settimana fa, infatti, è stata decretata dai soci proprio a Milano la liquidazione della LG2 Tech di cui Achille Lauro detiene il 51%.
La società era stata costituita nel 2022 e aveva come oggetto ha come oggetto “lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di un servizio sartoriale realizzato attraverso lo sviluppo e la produzione di un’applicazione innovativa ad alto valore tecnologico”. Gli altri azionisti sono Giambattista De Stefani (che ne era presidente) e Leonardo Vigolo che detengono ciascuno il 24,5%.
Perché lo scioglimento? Il verbale di liquidazione riporta che il capitale è sceso al di sotto del minimo legale e stante la non volontà dei soci di ricapitalizzare, è stata deliberata la chiusura dell’azienda nominando lo stesso De Stefani quale liquidatore. C’è da osservare che l’andamento economico della LG2 Tech era stato disastroso perché a fine del 2024 aveva realizzato ricavi per soli 155 euro accumulando perdite per oltre 107mila euro, con un patrimonio netto negativo per 100mila euro a fronte di debiti per 132mila euro.

