
Air France presenterà proposte per una ristrutturazione del debito di Alitalia. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando il quotidiano economico francese Les Echos, secondo il quale Air France ritiene che le necessità finanziarie di Alitalia non sono colossali.
Ieri sera la compagnia francese ha rinviato la decisione per un eventuale aumento della sua partecipazione in Alitalia, affermando di aver bisogno di più informazioni sulla situazione finanziaria del partner italiano.
La compagnia ha detto che il consiglio di amministrazione – riunito ore dopo che l’Italia ha aperto le porte a una sua scalata invitando il vettore franco-olandese a raddoppiare la sua quota del 25% – ha discusso l’analisi del suo management sulla difficile situazione finanziaria della compagnia italiana. “Il consiglio ha considerato che è fondamentale conoscere le informazioni che potrà fornire il gruppo dirigente di Alitalia in un prossimo incontro nel consiglio della compagnia italiana”, recita una nota. Alitalia riunirà giovedì il suo cda.
Questa chiara dichiarazione ha smorzato la speculazione di un’imminente offerta franco-olandese per Alitalia, che ha una necessità di ricostituzione di cassa stimata in circa 400 milioni di euro.
Intanto il governo apre all’ipotesi franco-olandese. “Dal nostro punto di vista non ci sono assolutamente preclusioni”, ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, rispondendo a chi gli chiedeva della possibilita’ che Air France salga al 50% nel capitale di Alitalia. L’importante, secondo il ministro, e’, pero’, che l’Italia “non sia solo un posto per prelevare domanda, nel senso che 60 milioni di italiani sono un mercato interessante“. Ma, ha aggiunto, e’ fondamentale “avere garanzie su come venga salvaguardata la valorizzazione del nostro hub, i livelli produttivi e la possibilita’ che l’Italia continui a svolgere un ruolo di sviluppo nel settore aeroportuale”. “Alitalia e’ un’impresa strategica”, ha insistito Lupi, a margine dell’assemblea annuale di Assimpredil Ance, sottolineando che “con Air France e in particolare con il governo francese c’e’ un buon dialogo”. All’incontro del prossimo 26 settembre con il ministro dei Trasporti francese, ha ricordato, “parleremo non solo di alta velocita’, ma anche di piano nazionale aeroportuale”.
