Missione romana per Etihad. L’ad della compagnia di Abu Dhabi, James Hogan, ha incontrato ieri il premier italiano, Matteo Renzi, per parlare della trattativa con Alitalia. Oggi, Hogan è andato al ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, per incontrare Maurizio Lupi.
“Siamo arrivati alla conclusione. I tempi non li decide il Governo, ma Alitalia ed Etihad. Però il Governo condivide il piano e aspetta la lettera di intenti“, ha detto il ministro sulla tempistica per l’invio della lettera di intenti della compagnia emiratina.
Per quanto riguarda invece le indiscrezioni su esuberi e tagli ai salari, Lupi ha risposto così: “Tutto quello che ho letto sui giornali non è vero”. “Siamo a buon punto”, ha continuato. “Ieri Hogan ha incontrato il presidente del consiglio e oggi ha incontrato me: abbiamo lavorato a lungo, due ore, per quanto di competenza del governo”. Il ministro ha comunque tenuto a sottolineare che, nonostante abbia visto “fisicamente la proposta”, “si tratta di due imprese private: adesso Etihad dovrà formalizzare la proposta e il cda di Alitalia dare il suo responso”. Al governo, ha comunque aggiunto, “interessa il piano industriale e interessa lo sviluppo che si può dare”.
Sembra chiaro insomma che procede spedita la trattativa per l’ingresso della compagnia di Abu Dhabi in Alitalia con una quota che potrebbe arrivare al 40%. Indiscrezioni degli ultimi minuti confermerebbero che si avvicina la proposta di Etihad, con la lettera di intenti in arrivo già lunedì prossimo 14 aprile, giorno in cui, nel primo pomeriggio a Milano, si riunirà il consiglio di amministrazione di Alitalia. All’ordine del giorno, a quanto s’apprende da fonti vicine al dossier, lo stato di avanzamento della trattativa in corso con Etihad.
A conferma dello stato avanzato delle trattative, Lucio Attinà, amministratore delegato di Alitalia Loyalty, ha dichiarato in mattinata: “Il Cda di lunedì mi risulta essere stato confermato. Sono momenti febbrili – ha aggiunto – se dovesse arrivare la lettera di Etihad, il primo obbligo di un amministratore delegato dovrà essere quello di informare gli azionisti e decidere come procedere”. Attinà ha poi lodato i sindacati, che “hanno manifestato grandissimo senso di responsabilità sulla cassa integrazione a rotazione che stiamo facendo, senza pregiudicare gli indicatori di performance operativi”.
