La settimana scorsa Amazon ha superato i 1000 dollari. Oggi e’ la volta di Alphabet, la holding a cui fa capo Google: le azioni di classe A, nelle prime battute della seduta di contrattazioni a Wall Street, hanno sfondato la barriera dei 1.000 dollari per azione, arrivando a un massimo storico di 1.007,40 dollari, salvo poi ritracciare leggermente agli attuali 1.004,23 dollari, in aumento dello 0,85%. Ad aprile 2014 la societa’, che all’epoca si chiamava ancora Google, aveva diviso le azioni in due classi: quelle di classe C, con diritto di voto, e quelle nuove di classe A, senza diritto di voto, entrambe scambiate a Wall Street. Come detto, quelle di classe A hanno toccato oggi valori record, mentre quelle di classe C sono scambiate in aumento dello 0,9% a 984,36 dollari per azione. All’inizio del 2014, prima dello split, il titolo di Google valeva circa 1.200 dollari.
Il balzo di Alphabet conferma il buon momento dei titoli dell’information technology sullo S&P 500, il listino di riferimento della Borsa americana: il comparto, che include colossi come Facebook e Apple, guadagna piu’ del 21% quest’anno, la performance migliore tra i settori del listino.
Tornando a Google, con oltre 1.000 dollari Alphabet e’ il terzo titolo di maggior valore dello S&P 500, dopo Amazon (oggi scambiato a 1.011,10 dollari per azione) e Priceline Group, che si aggira attorno a 1.890 dollari. A Wall Street solo tre titoli hanno un valore piu’ alto: il colosso edile Nvr, attorno a 2.339 dollari, il gruppo dei trasporti Seabord, a 4.128 dollari, e la Berkshire Hathaway di Warren Buffett, a 249.877 dollari. Cio’ detto, al di la’ del valore del titolo, la capitalizzazione di mercato di Alphabet, circa 675 miliardi di dollari, e’ superiore a quella di Berkshire, Priceline e Seaboard messe insieme. Amazon, per fare un paragone, ha una capitalizzazione di circa 475 miliardi.


