Apple, inizia l’era John Ternus: chi è l’ingegnere chiamato a vincere la sfida dell’AI
Dai laboratori di progettazione alla guida di Apple. John Ternus, ingegnere meccanico di 50 anni e volto poco conosciuto fuori da Cupertino, raccoglie l’eredità di Tim Cook diventando l’ottavo Ceo della società. Una scelta che riporta al centro la cultura del prodotto proprio mentre il colosso tecnologico deve recuperare terreno nella corsa all’intelligenza artificiale.
A descrivere il carattere del nuovo numero uno è un episodio diventato emblematico all’interno dell’azienda. Ternus si accorse che una vite utilizzata in un monitor aveva 35 scanalature anziché le 25 previste dal progetto, un dettaglio praticamente invisibile ai clienti. La precisione lo portò a individuarlo, il pragmatismo a decidere di non contestarlo al fornitore.
Un ingegnere cresciuto dentro Apple
Riservato e poco incline all’esposizione mediatica, Ternus è stato definito da alcuni osservatori un “Mystery Executive”. Dopo la laurea in Mechanical Engineering alla University of Pennsylvania nel 1997 e le prime esperienze professionali, entra in Apple nel 2001.
La sua carriera si sviluppa prima nel Product Design Team e successivamente nell’Hardware Engineering, di cui nel 2021 diventa Senior Vice President. Negli anni partecipa allo sviluppo delle principali linee del gruppo, da iPhone e iPad a Mac, Apple Watch, AirPods e Vision Pro.
Una filosofia sintetizzata dallo stesso Ternus: “We never think about shipping technology. We always think about how can we leverage technology to ship amazing products”, cioè “non ci chiediamo mai come portare una tecnologia sul mercato. Ci chiediamo sempre come sfruttarla per creare prodotti straordinari”. Un approccio destinato ora a misurarsi soprattutto con la sfida dell’AI.
L’eredità miliardaria di Cook
Ternus arriva al vertice dopo i 15 anni di Tim Cook, durante i quali Apple ha registrato una crescita enorme. La capitalizzazione è passata da circa 350 miliardi a oltre 4.500 miliardi di dollari, mentre i ricavi annuali sono saliti da 108 a 416 miliardi e gli utili hanno superato quota 112 miliardi.
Cook resterà nel gruppo come Executive Chairman, lasciando al successore la gestione operativa. Se la sua stagione è stata caratterizzata soprattutto dall’espansione del business, quella di Ternus potrebbe riportare ancora più peso sullo sviluppo dei prodotti.
Uno stipendio da 58 milioni
Anche il pacchetto retributivo del nuovo Ceo sarà fortemente legato ai risultati. Secondo i documenti depositati da Apple presso la Sec, nel 2027 Ternus riceverà uno stipendio base di 3 milioni di dollari, accompagnato da un premio azionario con valore target di 55 milioni.
Il compenso complessivo potenziale arriva quindi a circa 58 milioni di dollari. Il 75% dell’incentivo azionario dipenderà dalle performance del titolo Apple rispetto alle altre società dell’S&P 500, mentre il restante 25% sarà assegnato progressivamente nell’arco di quattro anni e sarà legato alla permanenza nel gruppo.
La sfida tra AI e guerre commerciali
La priorità per Ternus sarà ora rilanciare Apple nella competizione sull’intelligenza artificiale, dopo i ritardi accumulati nello sviluppo delle nuove funzionalità di Siri. La sfida sarà recuperare terreno sui concorrenti senza perdere l’identità che ha caratterizzato i prodotti della Mela.
Sul tavolo c’è anche il nodo della produzione globale. Tra dazi e tensioni commerciali, Apple sta aumentando il peso di India e Vietnam nella propria catena di fornitura per diminuire la dipendenza dalla Cina. Una trasformazione che il nuovo Ceo dovrà gestire cercando contemporaneamente di proteggere redditività e margini del gruppo.


