di Andrea Deugeni
L’unanimità assente in Giunta per il tagliando biennale del suo programma il presidente della Confindustria Giorgio Squinzi la trova all’interno dell’assemblea privata dell’associazione degli imprenditori.
L’assemblea di Confindustria ha approvato infatti oggi con una votazione quasi bulgara il bilancio dell’associazione che prevede un sostanziale pareggio tra oneri e proventi, con un risultato positivo della gestione operativa e finanziaria di euro 6.042.
Il totale degli oneri della gestione operativa e finanziaria e’ di 39,9 milioni di euro, in diminuzione rispetto al 2012 e conferma l’andamento positivo degli ultimi anni, attestandosi, se si considera l’importo deflazionato, ben al di sotto di quanto registrato nel 2000.
Il buon risultato del bilancio di Confindustria è il frutto dell’austerity introdotta da Squinzi in Viale dell’Astronomia che ha portato anche alla riforma dello statuto dell’associazione. Riforma che ha introdotto un profondo snellimento della pesante struttura di Confindustria.
Riservandosi il commento sulle elezioni europee per l’assemblea pubblica che si svolgerà domani, Squinzi ha ripercorso tutte le tappe del primo biennio della sua presidenza, sottolineando che “il biennio che si e’ appena concluso e’ stato molto duro e poteva essere affrontato solo con il coraggio. I danni che la recessione ha provocato sul settore industriale – ha aggiunto – sono stati devastanti. Industria, Europa e crescita – ha concluso – sono i tre cardini su cui si e’ articolata l’attivita” nel primo biennio della mia presidenza e sui quali deve ruotare la ripartenza”.
Come gli capita spesso, Squinzi ha poi messo l’accento ancora una volta sulla “crescita economica che e’ assolutamente necessaria per superare le sofferenze del Paese”. Crescita, il cui “fulcro sono le imprese, ma affinche’ le imprese facciano la propria parte e’ prioritario ridurre gli ostacoli che ancora rendono l’Italia il paese avanzato dove è più difficile fare impresa”. “Un Paese che tutela le sue realta’ produttive – ha proseguito Squinzi secondo quanto riferito – è un Paese più “Un Paese che tutela le sue realta’ produttive – ha proseguito Squinzi secondo quanto riferito – e’ un Paese piu’ forte e piu’ prospero. Non mi stanchero’ mai di ripeterlo e battermi per questo”.
Così, coerentemente con l’accento sulla crescita e gli eventi che contribuiscono a innescarla, i soci di Viale dell’Astronomia hanno deciso che l’assemblea pubblica di Confindustria nel 2015 si svolgera’ a Milano in occasione dell’Expo.”L’Expo 2015 – ha detto Squinzi – e’ il primo grande evento del dopo crisi che puo’ contribuire alla ripartenza del Paese. Una grande sfida, nella quale abbiamo creduto fermamente fin dall’inizio e che sosteniamo fino in fondo. L’assemblea pubblica il prossimo anno – ha concluso – si fara’ a Milano, all’Expo”.

