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Ast/ Passi avanti sulla trattativa. L’acciaieria rimarrà aperta

La situazione è “più distesa”. Caso Ast: dopo l’incontro al ministero delle Sviluppo Economico tra governo, azienda e sindacati, è questo il commento del portavoce del ministro Guidi. La svolta si avvicina: per i sindacati, infatti, è emersa anche “una posizione convergente del Governo e delle organizzazioni sindacali sul mantenimento dell’attuale assetto produttivo”. Certo, alcuni punti dell’accordo vanno ancora migliorati. Decisivo il prossimo incontro, programmato per il 18 novembre, per il quale il governo auspica “significativi” passi avanti.

E la partita non si gioca solo in Italia. Grande attanzione al versante europeo della vicenda. Il sottosegretario con delega agli Affari Europei, Sandro Gozi, ha chiesto all’Ue di “monitorare molto attentamente la conformità del piano presentato dalla ThyssenKrupp con le promesse fatte nel caso Ast”. Inoltre, per Gozi è necessaria l’istituzione di “una task force per quello che è oltre ogni dubbio un caso di ridimensionamento”. L’intervento di Gozi mira a tenere insieme tanto gli aspetti economici quanto quelli sociali, secondo l’indirizzo in marteria della nuova Commissione europea.

Anche il sindacato guidato da Maurizio Landini segnala una “novità importante”. Ovvero quella in base alla quale anche il governo pone all’azienda, così come il sindacato, il tema del mantenimento della capacità produttiva, cioè del mantenimento del secondo forno per la durata del piano industriale, la cui valenza è di quattro anni”. Punto sul quale è da registrare il giudizio positivo anche degli altri sindacati presenti al tavolo.