Aumento età pensionabile, la maggioranza spinge per confermare gli strumenti automatici di adeguamento alla speranza di vita. L’opposizione, invece, intende eliminarli e non incentivare la previdenza privata
La questione dell’età pensionabile è tornata a infiammare la Camera. Come riporta quifinanza, i parlamentari stanno presentando diverse mozioni in merito agli adeguamenti automatici dei requisiti pensionistici alla speranza di vita. La maggioranza chiede di proseguire nell’azione di monitoraggio e di intervenire sugli effetti degli adeguamenti, “anche attraverso interventi correttivi in riduzione o di congelamento”.
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La mozione firmata da Pd, Movimento Cinque Stelle e Avs, che segue una proposta di Azione presentata nella giornata precedente, chiede invece di rafforzare la previdenza complementare e proseguire con la valorizzazione del Tfr “come strumento di accumulo previdenziale”. L’opposizione propone anche di eliminare del tutto i meccanismi automatici di adeguamento alla speranza di vita ed evitare incentivi per la previdenza privata e fondi integrativi.
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Cancellare i meccanismi automatici, però, stando al monitoraggio della spesa pensionistica della Ragioneria dello Stato, avrebbe un costo esorbitante. Un’iniziativa di questo tipo significherebbe un esborso che potrebbe arrivare a 450 miliardi se entrasse in vigore anche il mancato adeguamento delle prestazioni.

