Secondo i dati diffusi oggi dal Ministero dei Trasporti il mese di aprile si e’ chiuso con 166.966 immatricolazioni di Auto nuove, segnando un +11,5% rispetto allo stesso mese del 2015. Commenta Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l’associazione dei concessionari di Auto, veicoli commerciali, veicoli industriali e autobus di tutti i marchi commercializzati in Italia: “Dopo il boom del primo trimestre, conclusosi con un sorprendente +20,8% rispetto al pari periodo 2015, aprile si ferma circa a meta’. Un dato da noi largamente previsto che non preoccupa: il +11,5% e’ un ottimo risultato. Voglio ricordare che l’eccezionale performance del I trimestre 2016 e’ stata trainata da promozioni eclatanti di case e concessionari, ed e’ probabile che abbiamo anticipato parte della domanda e che la situazione si normalizzera’ nel corso dell’anno. Questo anche a bilanciare una sostanziale diminuzione dell’acquisizione degli ordini nel mese di aprile che determinera’ un contenimento delle targhe dei prossimi mesi”. Secondo Federauto, il motore della ripresa del mercato automobilistico e’ il forte bisogno di sostituzione di mezzi sia di privati sia di aziende, accumulato nell’arco della crisi economica che ha interrotto il processo di svecchiamento del circolante, ora tra i piu’ obsoleti d’Europa. Interviene Francesca Cremonesi, presidente dei concessionari Mercedes-Smart: “Nei prossimi mesi misureremo quanto solida e’ la ripresa economica del nostro Paese e, quindi, come questo andamento reale potra’ riflettersi sullo sviluppo del mercato automobilistico e dei veicoli commerciali e industriali”. Conclude Pavan Bernacchi: “Potenzialita’ del mercato e sviluppo dell’economia italiana sono i pilastri a cui Federauto ha voluto rapportare le aspettative di business. Saranno questi i riferimenti della prossima Assemblea pubblica che si terra’ a Verona il 18 maggio nell’ambito dell’Automotive Dealer Day. Alla nostra convention interverranno Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, Oscar Giannino, giornalista e opinionista, e l’imprenditore di fama mondiale, Brunello Cucinelli”.

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