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Economia
Bancari/ Accordo Abi-sindacati sul rinnovo: aumenti di 85 euro

di Andrea Deugeni
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@andreadeugeni

Ci sono voluti un anno e mezzo e ben due scioperi nazionali, con la minaccia di un terzo, per arrivare finalmente al rinnovo del contratto di lavoro dei bancari. Nella notte, infatti, dopo una lunga trattativa è stata infatti raggiunta l'intesa per il rinnovo del contratto nazionale del credito, con la sottoscrizione di un'ipotesi di accordo tra organizzazioni sindacali e Abi, che prima di essere efficace dovrà essere approvata dalle lavoratrici e dai lavoratori. L’intesa prevede un aumento medio a regime di 85 euro che seguirà questi step: 25 euro il 1° ottobre 2016; 30 euro il 1° ottobre 2017; 25 euro il 1° ottobre 2018.

"I bancari hanno finalmente un loro contratto nazionale. In questo modo è stata scongiurata l'eventuale disapplicazione del contratto stesso, che avrebbe creato enormi problemi ai lavoratori lasciandoli senza tutele. Con l'ipotesi d'accordo siglata, è stata mantenuta e difesa l'area contrattuale, sono stati valorizzati gli inquadramenti, evitando una riforma degli stessi che avrebbe creato notevoli disagi e problemi", è stato il commento di Lando Maria Sileoni, segretario generale Fabi, il primo sindacato fra gli oltre 309mila lavoratori del credito.

"Il salario d'ingresso per i giovani assunti attraverso il fondo per l'occupazione - ha aggiunto Sileoni - è stato aumentato dell'8% e, dal punto di vista sociale, è stata creata una piattaforma bilaterale per la ricollocazione nel settore del personale licenziato in caso di crisi aziendali. Gli aumenti economici sono pari a 85 euro da riparametrare e avranno una scadenza al primo ottobre 2016, 1 ottobre 2017 e 1 ottobre 2018. Sono state date risposte concrete ai problemi occupazionali e sotto l'aspetto economico si è recuperata l'inflazione. In tema di modello di banca, creazione di nuove attività e professioni sono stati previsti confronti con le banche, attraverso un monitoraggio periodico. La categoria ha quindi un proprio contratto che scadrà il 31 dicembre del 2018 e potrà così gestire con più garanzie e meno disagi una difficile fase di riorganizzazione del settore, che partira' a breve con una nuova ondata di fusioni, a causa anche della riforma delle banche popolari recentemente diventata legge. Si chiude, così, una fase conflittuale e di grande disagio che è stato possibile superare soltanto con la determinazione dell'intero movimento sindacale, sostenuto dal consenso e dai sacrifici dei lavoratori bancari. L'accordo sara' sottoposto alle assemblee dei lavoratori, che dovranno concludersi entro il 15 giugno".

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bancaricontrattofabiabi
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