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Banco Bpm, il titolo scatta in Borsa dopo i conti. E Castagna non esclude la fusione con Credit Agricole Italia

La banca prevede un rialzo della guidance sul 2026. Ai soci un miliardo di euro in più entro la fine del piano nel 2027

Banco Bpm, il titolo scatta in Borsa dopo i conti. E Castagna non esclude la fusione con Credit Agricole Italia
Banco BPM

Banco Bpm, il titolo scatta in borsa dopo i risultati del semestre

Scatto in Borsa di Banco Bpm (+4,4% a 17,25 euro) dopo i risultati del semestre e il rialzo della guidance sul 2026, accompagnata dalla decisione di distribuire ai soci un miliardo di euro in più entro la fine del piano nel 2027. In particolare, Bpm ha chiuso il primo semestre del 2026 con un utile netto di 1,06 miliardi di euro. La raccolta diretta bancaria risulta è stata di 144,1 miliardi, in crescita sia rispetto al 31 dicembre 2025 (+5,1%) sia su base annua (+6,8%). Raggiunge i 288,1 miliardi la raccolta indiretta, 130,3 miliardi se non si considera l’apporto del Gruppo Anima. Il risultato della gestione operativa del primo semestre è di 1,83 miliradi in crescita del 9,0% rispetto a 1,68 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Su basi omogenee tale risultato intermedio evidenzia un incremento del 3,9% rispetto al primo semestre 2025.

Banco Bpm rivede la guidance 2026

La banca prevede per il 2026 di pagare un dividendo per azione “almeno pari a un euro”. La banca punta anche a portare la remunerazione complessiva tra il 2024 e il 2027 da circa 6 miliardi a 7 miliardi di euro da realizzare attraverso dividendi cash e buyback. Banco Bpm rivede la guidance 2026 al rialzo, prevedendo per la fine dell’anno il raggiungimento di un utile netto superiore a 1,95 miliardi di euro, sostenuto da maggiori ricavi, una migliore efficienza operativa e un minore costo del rischio. La nuova guidance colloca il Gruppo in anticipo verso il target dei 2,15 miliardi di utile netto previsti per il 2027. Il Banco prevede anche un dividendo per azione superiore ad 1 euro, rispetto alla precedente guidance che lo dava attorno a quella cifra. Banco Bpm ha deciso di aumentare il dividendo ad interim per il 2026 a circa 750 milioni di euro, con un dividendo per azione di circa 50 centesimi, rispetto ai circa 700 milioni del 2025. 

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Risiko bancario, le parole del Ceo di Bpm Castagna

In occasione della presentanzione dei conti, si è tornati a parlare anche di risiko bancario. Giuseppe Castagna, ceo di Banco Bpm, in conference call con gli analisti sulla fusione tra le attività italiane di Credit Agricole e Banco Bpm ha detto: “è sempre stata una possibilità da quando sono diventati nostri azionisti” e “la esamineremo nell’interesse di tutti i soci se diventerà una vera e propria possibilità“. Secondo il banchiere si tratta “di una fusione molto solida da un punto di vista industriale” ma che, qualora si materializzasse, deve “rendere felice anche gli altri azionisti di Banco Bpm“. Quanto alla posizione del governo “ci sono regole da rispettare e non voglio entrare in questioni estranee a quello che posso decidere”.