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Economia
Bankitalia, i renziani attaccano lo stipendio di Visco. Interrogazione a Padoan

Sarà una vendetta perché le voci dell'ultima ora che arrivano dal Palazzo lo danno come il jolly di Mario Draghi per evitare l'arrivo della Trojka in Italia? Difficile a dirsi. Certo che, appena archiviato con successo il Jobs Act, la mossa di un gruppo di senatori renziani ha un timing un po' sospetto. Soprattutto, dopo che le voci che si rincorrono a Roma stanno prendendo sempre più corpo legittimate dal vistoso rallentamento dell'economia tedesca. Ralenty che rischia di vanificare tutti gli sforzi del governo Renzi per far ripartire il sistema Italia. Fatto sta che alcuni senatori dei Democrat di area renziana e franceschiniana a cui hanno dato man forte due senatori di Ncd hanno messo nel mirino il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco.

L'oggetto dell'attacco? La busta paga del numero uno di Via Nazionale che a fine anno si porta a casa 495 mila euro, più di quanto intasca il predecessore Mario Draghi per ricoprire il ruolo di presidente della Bce, la banca centrale del Vecchio Continente che racchiude e coordina tutti gli altri istituti centrali nazionali.

L'attacco senatori si è concretizzato in un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan per chiedere quando Bankitalia intenda adeguarsi al taglio degli stipendi ai dirigenti pubblici, per i quali ad aprile il governo ha stabilito un tetto di 240mila euro. Questione che per Via Nazionale, ha un retrogusto ambiguo. A giugno Palazzo Koch investì della questione la Bce che sottolineò come "l'imposizione di un tetto di 240 mila euro al trattamento economico è espressamente qualificata come 'principio' o 'norma di indirizzo', piuttosto che come norma di cui è imposta la rigida osservanza". Draghi dunque ha assolto Visco ma i senatori hanno voluto sferrarel'attacco ricordando che anche Camera e Senato non sono vincolati al provvedimento del governo, in quanto godono della "autonomia del Parlamento", eppure hanno “approvato un piano di riduzione degli stipendi dei propri dipendenti".

Dunque, la domanda a Padoan, in qualità di titolare del dicastero del Tesoro, è: “Quali interventi il Ministro ha in atto di adottare, per quanto di sua competenza, per verificare presso Bankitalia, lo stato di attuazione di quella che o stesso istituto centrale ha comunque definito come 'norma di indirizzo', tanto più dopo l'approvazione di analoghi provvedimenti assunti dalla Camera e del Senato per i propri dipendenti”. A Via XX Settembre la risposta. Intanto, a Via Nazionale, attacchi così non si vedevano dai tempi di Antonio Fazio.

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